Immaginate di vivere a Policoro, Pisticci, Scanzano Jonico o Bernalda. La superficie di questi comuni è di circa 318 km². La Striscia di Gaza ha una superficie simile, circa 365 km².
Adesso immaginate però che, invece di essere 42.500 abitanti, siete 2.200.000.
Immaginate che 2 persone su 3 siano discendenti di rifugiati provenienti da regioni vicine che hanno perso case e terra durante la guerra del 1948 (la “Nakba”).
Immaginate che improvvisamente non possiate più pescare e che non possiate rifornirvi d’acqua dagli acquedotti. L’unico Wadi al-Salqa si secca in estate. Non potete coltivare le vostre fragole, le arance o le pesche, perché non arrivano concimi, macchine agricole o carburante.
Non potete andare a lavorare nei comuni vicini. Quella poca terra libera che avete non può essere coltivata.
Non arrivano medicinali, cemento, acciaio...
Immaginate che vi dicano di andare via ancora una volta e che, se non lo fate, vi ammazzeranno o morirete di fame...

DIFFICILE AMMETTERLO MA ... AVEVA RAGIONE ANDREOTTI! A GAZA E' DIFFICILE NON ESSERE TERRORISTA.
RispondiEliminaChiediamoci perché, come e chi decide che l'altro è un terrorista!!!
Chi è più terrorista, uno che mette una bomba, ad esempio, a Bologna, o chi ne mette centinaia?
Lasciamo perdere che, a volte, l'esplosivo è di origine "pubblica" (militare) ma può essere anche un concime, tipo il nitrato ammonico ... che tanto ancora si usa nelle nostre coltivazioni!
Chi è il terrorista?