5 feb 2026

Il Platano di Curinga

Curinga è il nome di un comune calabrese, in provincia di Catanzaro. Quando lo sentii la prima volta mi entrò in testa, e cominciò a rimbalzare senza fine, scontrandosi con quei toponimi di origine barbarico-germanico dell’Europa settentrionale come Groninga,  Norimberga o Tübinga. Ma si trattava solo di una mia suggestione fonetica che non ha nulla a che vedere con le reali origini del nome.

Il Platano di Curinga

A Curiga si custodisce un grande platano orientale dall'età stimata di oltre 800 anni. Avvicinandosi a questo colosso di cellulosa,  ciò che colpisce non è solo la mole complessiva dell’albero, ma soprattutto i rami principali, che si dipartono dal tronco come strutture autonome. Ognuno di essi avrebbe, da solo, le dimensioni e la presenza di un albero maturo. 

Il platano cresce nei pressi dei ruderi del monastero di Sant’Elia Vecchio in località Vrisa. Interessante notare a questo proposito che anche a Rotonda, in Basilicata, esiste una sorgente chiamata “a Vrisa”.  termine che dovrebbe derivare dal greco e significa proprio sorgente o fonte d’acqua. La presenza di acqua, che tanto piace al Platano, ha dato origine al toponimo.

Per chi scende in Calabria o in Sicilia in auto non è difficile da raggiungere dall'autostrada. Potete programmare una bella sosta  in un luogo ombroso e con radici ben salde nella nostra Madre Terra.

Sulla presenza del Platano nel Parco Nazionale del Pollino ne ho già parlato in questo articolo