26 gen 2026

Lasciateci in PACE.

In Europa, nel XX secolo, ci siamo massacrati... 

Treblinka: monumento in memoria dello sterminio degli ebrei
 

Dalle rovine di due guerre mondiali, alcuni statisti ebbero il coraggio di costruire un progetto di integrazione europeo: pace, benessere, diritti, uguaglianza sociale, sicurezza economica e alimentare.

Io sono cresciuto in questa Europa: un continente che si avviava verso l’integrazione, che stava imparando a trasformare le differenze culturali in ricchezza, non in pericolo. Ho viaggiato da nord a sud, da est a ovest, sentendomi a casa ovunque, protetto dall’idea che unità e cooperazione potessero garantire pace, diritti e sicurezza.

La mia Europa

Oggi, ai miei figli viene consegnata un’Europa che assomiglia sempre più alla Jugoslavia post-Tito: un mosaico di rivalità, sospetti e divisioni, dove tensioni interne rischiano di esplodere in conflitti. Brexit, guerra in Ucraina, caso Groenlandia, Gaza, dazi americani: crisi create o sfruttate dalle potenze imperialiste, come USA e Russia, per dividerci e indebolirci.

Chi ci governa reagisce alle provocazioni dimenticando le priorità del progetto europeo di integrazione. La nostra classe politica è mediocre, culturalmente povera, con una memoria storica superficiale e una visione strategica inesistente. Le decisioni sembrano guidate da interessi personali e dal bisogno immediato di sopravvivenza politica, più che dal bene comune. Ogni crisi diventa un’occasione per scaricare colpe, alimentare rivalità interne e soddisfare ambizioni individuali. Così, pezzo dopo pezzo, si smonta l’unico progetto che ha garantito decenni di pace al nostro continente.

Dobbiamo salvare l’Europa e non lasciarla soccombere sotto il peso dell’egoismo, dell’ignoranza e della miopia dei suoi governanti. 

I responsabili di questa disgregazione si devono dimettere immediatamente prima che causino ulteriori danni. 

 
Meloni, Crosetto, Salvini: Lasciateci in pace. 

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