mercoledì 20 luglio 2016

RIver Trekking & Rafting Natura

Una fantastica esperienza sul Fiume Lao.
Si parte dalla Quercia di Licari e si percorre per 1 ora circa il fiume saltando, nuotando, e arrampicandosi, accompagnati da una guida naturalistica che vi farà conoscere piante e animali di questa fantastica piccola Jungla.
All’imbarco ci aspetta la guida rafting con il nostro gommone, che dopo un breve briefing, ci conduce, remo in mano, per una splendida e facile discesa sul Fiume Lao di circa 1 ora.
L’attività nel complesso dura circa 3 ore. Si può quindi svolgere sia la mattina che il pomeriggio.
E’ possibile anche prevedere un ritorno alla Quercia di Licari in Mountain Bike con un bel percorso su sterrato.
Vi forniamo tutte le attezzzature, dovete solo portare con voi il costume ed una paio di scarpe di riserva.
Adatto anche a famiglie con ragazzi minorenni.

telefono: 3472631462
mail: guida@viaggiarenelpollino.it

Foto

mercoledì 6 luglio 2016

La natura è matematica

L'estate scorsa (2015)  osservo per la prima volta con attenzione una pianta che "infesta" il mio giardino. Decido di non tagliarla.
Ha un bellissimo bocciolo fiorale di forma pentagonale colorato. Già da solo sembra un fiore o una bacca. Quando si apre manifesta un bel fiore giallo dalla forma tipica del Verbasco. Infatti i fiori sono portati su una lunga infiorescenza, lassa, con fioritura scalare. Con l'aiuto di amici lo classificò come Verbascum blattaria. 
Dopo qualche giorno sull'infiorescenza appare un bruco colorato di dimensioni abbastanza grandi. Vorace, si mangia tutta la infiorescenza ripulendo foglie e fiori. Intuisco trattarsi di una specie strettamente legata al verbasco e quindi mi è facile ritrovare in rete il suo nome: si tratta della larva del Cucullia verbasci. 
L'anno dopo la pianta ricresce rigogliosa nel mio giardino. La lascio sviluppare a fiore. 
Ogni mattina vado a vedere se il caro bruco ricompare. 
 
Eccolo nella foto, uguale all'anno precedente.

 La natura è matematica 1+1 fa sempre 2, solo che a volte le equazioni sono complesse e non conosciamo tutte le incognite dell'equazione. Ad esempio il rispetto dei luoghi di svernamento, l'uso di insetticidi, la presenza di predatori, la lavorazione del terreno, la raccolta delle piante con interruzione dei cicli biologici, clima avverso...

Impariamo a fare i conti con la natura.  

mercoledì 1 giugno 2016

Save Bialowieza

Andare nel Parco Nazionale di Bialowieza, in Polonia, è come fare un viaggio nel tempo.

Come se tornaste a 10.000 anni fa, quando l'homo sapiens viveva di caccia e raccolta,  quando le foreste ricche di fauna erano fitte e continue perchè mai nessuno avrebbe potuto tagliare un albero con un ascia di pietra. Qualcosa del genere era ancora possibile vederlo sul Pollino all'inizio del 1800. Poi devastarono tutto.

In queste foreste si muovevano mandrie di Bisonti, di Uri e di Cavalli selvatici che attraversavano l'Europa da est a ovest, da nord a sud. E lupi, linci, orsi...
Bialowieza non è Jurassic Park, ma ci si avvicina un po'. Vedere un bisonte che cammina nei prati è un po' come vedere un dinosauro che cammina.

Il mio sogno di bambino era andare a Bialowieza.






venerdì 27 maggio 2016

Lupus in fabula di Franco Tassi


Presentazione del libro di Franco Tassi "Lupus in Fabula"
Agriturismo La Quercia di Licari - Laino Borgo (CS)
3 Giugno 2016 - ore 17:00


"Lupus in Fabula è il racconto della Lunga marcia del Lupo appenninico che, sull’orlo dell’estinzione negli anni Settanta, venne salvato grazie all’Operazione San Francesco, ideata dal Direttore storico del Parco Nazionale d’Abruzzo, Franco Tassi. In quest’opera l’Autore narra, ripercorrendone le tappe principali, l’avvincente storia di uno dei simboli più controversi della Natura selvaggia – il Lupo – svelando verità spesso taciute, e aprendo nuovi orizzonti all’Ecologia di Frontiera, quella disciplina che, superando barriere e pregiudizi, mira a ristabilire un equilibrato rapporto tra Uomo e Natura.
Nell’opera è poi inserita anche la raccolta di un ricco florilegio di aforismi, citazioni, proverbi e detti che hanno come protagonista il Lupo."

FRANCO TASSI – BREVE BIOGRAFIA - ROMA 20 MAGGIO 2016
Nato a Roma, compie qui gli studi e si laurea in Giurisprudenza,
lavorando poi con varie Amministrazioni Pubbliche in Italia e all'estero, vincendo numerosi concorsi pubblici anche per i Ministeri dell’Interno, del Tesoro (Ispettorato dei Rapporti Finanziari con l’Estero e Ispettorato di Finanza della Ragioneria Generale dello Stato), del Bilancio e della Programmazione Economica, nonché per il Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica e per la Magistratura.
Naturalista di vocazione, si specializza in Ecologia, compiendo ricerche e pubblicando numerosi lavori, libri e studi scientifici e divulgativi.
Assunta la Direzione del Parco Nazionale d'Abruzzo nel 1969, vi opera con impegno fino al 2002, sottraendolo all'incuria e alla devastazione e portandolo ai massimi livelli internazionali per efficienza nella conservazione della natura e successo nel coinvolgimento delle comunità locali. Nel frattempo svolge corsi interdisciplinari di Conservazione della Natura, Ecologia Applicata ed Economia del Turismo nelle Università di Camerino, Napoli e Siena-Grosseto, insieme a una intensa attività di Giornalista Pubblicista su vari quotidiani e periodici. Nel 1977 istituisce il Comitato Parchi Nazionali, con il quale nel 1980 lancia la storica "sfida del 10%" affinchè l'Italia, che protegge soltanto l'1,5% del proprio territorio, arrivi a tutelarne almeno il 10% entro l’anno 2000. La sfida è vinta all'alba del Terzo Millennio, così come nel frattempo vengono ottenuti notevoli successi nelle altre Campagne per la Natura: Operazione Grande Albero, Operazione San Francesco, Progetto Lince, Orso e Camoscio d'Abruzzo e molte altre.
Dopo aver lasciato il Parco, continua a svolgere intensa e multiforme attività nel Centro Parchi Internazionale, insieme al Comitato Parchi Nazionali, al Centro Studi Ecologici Appenninici, e ai numerosi Organismi satellite.

mercoledì 4 maggio 2016

Un simpatico Guardabuoi



Che bella sorpresa.
Anche se questa primavera si è presentata insolitamente fredda, aironi, garzette e cormorani avevano già lasciato la Valle del Mercure per mete più settentrionali. Almeno era un pò che non ne vedevo più.
Ma sorpresa delle sorprese, grazie all'arrivo della  mandria "Manfredi" con missione rasatura dell'erba nel noceto ecco presentarsi al lavoro un nuovo mandriano mai visto prima: un solitario Airone Guardabuoi.

 


Non si tratta di una specie rara (Bubulcus ibis), anzi pare che sia in espansione e non ho dati per affermare con assoluta certezza che si tratti della prima volta nella Valle del Mercure.
Personalmente non lo avevo mai visto in zona e anche il Sig. Manfredi che alleva vacche da quando era in fasce mi conferma di non averlo mai visto e di non sapere di cosa si tratti. 
Resta anche lui affascinato da questo uccello bianco che si muove agilmente tra le sue vacche come un custode raccogliendo qua e là tutto quello che si muove grazie al calpestio degli animali.
E' un solitario, purtroppo, forse un ritardario, come  il cavaliere d'Italia sul lago di Monte Cotugno.
E' il terzo anno che le vacche scendono sul fiume a pascolare, speriamo che diventi un appuntamento fisso.

Venite a trovarlo. Prima che vada via!


mercoledì 27 aprile 2016

Da Matera al Pollino in autobus

Una nostra ospite è riuscita a raggiungerci in autobus da Matera. Il viaggio è lungo, poco diretto ma con un solo cambio a Potenza.
Pubblichiamo gli orari così potrà esservi utile nella pianificazione del vostro viaggio.

MATERA
Compagnia Autobus Grassani  www.grassani.it
Partenza da Matera Piazza Matteotti ore 7.10
Arrivo a Potenza Stazione ore 8.35



Cosa fare in queste 5 ore a Potenza? bella domanda. Annoiarsi alla stazione non è il massimo.
Forse una visita al Museo Archeologico?.
Qui ci sono 5 consigli su cosa fare a Potenza


POTENZA
da Potenza con autolinee SAM  www.samautolinee.com
Potenza Macchia Romana ore 13.50
Potenza Via Anzio ore 14.10 
Potenza stazione alle ore 14.30


La nostra fermata più vicina è la ex Stazione Ferroviaria di Rotonda-Viggianello
Arriva verso le ore 16.10
(Resistete a suggerimenti diversi da parte di autisti, viaggiatori, esperti tuttologi dell'ultimo momento, non sanno dove siamo, non sanno chi siamo!)

Da questa fermata ci sono da percorrere 2 km pianeggianti. Se avete troppi bagagli veniamo a prendervi o con un pasaggio siete da noi in pochi minuti. 
Mappa

 


Lo stesso autobus prosegue per Rotonda con arrivo alle ore 16.25

martedì 5 aprile 2016

Grotta del Romito

Sono andato per l'ennesima volta alla grotta del Romito. Ho visto il calco dello scheletro di ROM, il mio avo più "avo" che ho.
12.000 anni fà mi lasciò un regalo: uno splendido graffito raffigurante il bue primigenio e tanti altri segni che solo lui potrebbe dirci cosa significhino.
Trent'anni fa lo portarono via e non è ancora tornato. E' dura la vita nel sud, anche da morto bisogna emigrare e trascorrere il tempo dormendo dentro uno scaffale museale, proprio come tanti profughi che dormono dentro scatole di cartone sotto i ponti. Hanno portato via anche tante sue cose, disperse qua e là nella Penisola, come cenere al vento, di cui si è persa memoria.
Ma io resto qua ad aspettarlo, a tenere vivo il suo ricordo per i prossimi 12.000 anni o almeno finchè non tornerà...


Per visitare la Grotta del Romito, in genere aperta tutti i giorni dalla mattina al tardi pomeriggio, tranne pausa pranzo, ma non ha senso presentarsi più tardi delle 17. 
Per informarsi sugli orari di apertura e sui costi chiamare al Comune 0981.83107

Il costo del biglietto (fino al 2015) era di € 4,00 comprensivo del servizio navetta per le scuole. 
Gli autobus turistici non arrivano fino alla Grotta! Bisogna per forza chiamare il comune che garantisce il servizio navetta.

Per una Escursione guidata all'area della Valle del Lao o un bel SAFARI NATURA non esitate a chiamare al 347.2631462. 
La Valle del Lao ha tanto da raccontare: i longobardi, i bizantini, i paesi abbandonati, la fauna e la flora.