5 giu 2026

Scusi il "disturbo"

L'imperialismo e l'ingerenza definiscono il "disturbo" globale esercitato dalle grandi potenze nei confronti di altre popolazioni, sia nei territori confinanti che in paesi lontani, di cultura ed etnia diversa.

L'imperialismo è un dominio totale e strutturale: dai vasti imperi coloniali di Regno Unito, Spagna e Portogallo, all’espansionismo territoriale di Russia e Cina.

L'ingerenza rappresenta invece un "disturbo" strategico moderno, tipico di Stati Uniti e Francia, attuato tramite basi militari, colpi di stato e interventi mirati.

Ecco una scaletta crescente dell'imperialismo esercitato dalle diverse potenze, ordinata per estensione geografica, pervasività del controllo e tipologia di ingerenza: 

Giappone: Ha esercitato un imperialismo estremamente aggressivo e violento ma concentrato a livello regionale, focalizzandosi sull'Asia orientale, la Cina e le isole del Pacifico durato circa 50 anni.
 
Paesi Bassi: Il loro imperialismo è stato caratterizzato da una rete di scali commerciali e colonie strategiche (Indonesia, Sudafrica, Suriname), con un impatto territoriale meno massiccio rispetto ad altre nazioni europee ma non per questo meno violento e sanguinoso.
 
Cina: Manifesta un imperialismo di tipo espansionistico-territoriale di lunghissima durata, volto a inglobare e consolidare territori contigui attraverso i secoli. Interessante la storia del l'ammiraglio Zheng He. Nel 1400 a capo della flotta cinese arrivò fino in Africa ma l'Imperatore decise che quei viaggi esplorativi erano uno spreco di soldi e non erano necessari allo splendore dell'Impero Cinese rinunciando quindi per scelta ad una strategia coloniale marinara. Guardate a questo proposito l'ottimo video di Vanilla Magazine dedicato a Zheng He 
 

Portogallo: È stato tra i pionieri dell'imperialismo globale, stabilendo colonie in Brasile e numerosi avamposti in Africa e Asia (come Goa e Macao), segnando l'inizio del dominio europeo extra-continentale. Si potrebbe dire che il Brasile stia ancora proseguendo questa politica di "conquista" nelle aree vergini dell'Amazzonia
 
Russia: Rappresenta l'imperialismo di terra per eccellenza. Ha attuato un'espansione continua attraverso l'Eurasia, sottomettendo vastissimi territori che vanno dall'Europa orientale al Pacifico, spingendosi storicamente fino all'Alaska.
 
Spagna: Ha esercitato una dominazione totale e radicale su quasi tutta l'America centrale e meridionale, oltre alle Filippine. Lasciando una impronta linguistica e politica indelebile con l'annientamento quasi totale delle popolazioni locali. 
 
Francia: Le mappe evidenziano una storia densa di "bellicosità", con invasioni, occupazioni e un vasto impero coloniale che ha coperto gran parte dell'Africa e porzioni significative di Nord America e Asia.
 
Stati Uniti: Rappresentano l'imperialismo moderno e capillare. La loro ingerenza non si limita al possesso coloniale classico, ma si manifesta attraverso colpi di stato organizzati, basi militari sparse in tutto il mondo e interventi diretti in guerre civili in quasi ogni continente.
 
Regno Unito: Al vertice della scaletta per estensione globale. Il suo imperialismo è stato il più vasto della storia, arrivando a governare territori in ogni singolo continente e mare del pianeta.

Italia: Le conquiste coloniali dell'Italia furono tardive, limitate ad un breve periodo e forse "disperate", concentrate principalmente al Corno d'Africa e alla Libia. Ma le ingerenze "italiane" riguardano maggiormente la sfera delle influenze culturali determinate dalla forte presenza di migranti di origine italiane sparse nel mondo.

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