venerdì 13 aprile 2018

Alberi solitari: L'abete del De Gasperi


La faggeta la conosciamo come una foresta molto poco "biodiversa". 
La dominante arborea del Faggio (Fagus sylvatica) sembra non lasciare spazio ad altro o almeno così è adesso.
Ci vengono però dubbi in proposito ogni volta che girovagando in queste foreste incontriamo qualche esemplare di specie diversa.
L'abete bianco di Piano Ruggio

Ad esempio grazie all'abito invernale del bosco, salendo al Monte Grattaculo, Dal Belvedere dell'Olmo (ne parleremo a parte) si vede guardando in basso questo bel esemplare di Abete bianco  (Abies alba) poco lontano dal Rifugio De Gasperi


Non sembra di grandi dimensioni, ma neanche giovanissimo. 
Come mai si trova da queste parti?
Nella zona tra i Piano Ruggio e Piano Pedarreto ci sono alcuni esemplari di Abete. Questi con quei pochi dell'area di Zaperna e Colle Impiso si congiungono con la Faggeta-Abetina che dal Conocchiello si sviluppa tutto intorno ai fianchi di Serra di Crispo e Ciavole.

Non sono esemplari  nei loro "terreni prediletti" ma rappresentano le "fughe" relitte delle "relitte" faggete-abetine.
A sentire le vecchie testimonianze, in passato era molto più presente. Si tratta quindi di esemplari sopravvissuti al pascolo e al disboscamento. 
Non appena passo da quelle parti andrò a misurarlo.


Escursioni consigliate per conoscere gli abeti:





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