lunedì 2 novembre 2015

Cercatore di alberi: in Spagna a caccia del Pinsapo

Per il mio primo viaggio in Andalusia, Spagna, avrei voluto visitare il Parco Nazionale del Coto Donana alla foce del Guadalquivir. Poi valutando le distanze ho ripensato questa scelta, valutando la possibilità di vedere qualche bella foresta naturale di Abies pinsapo, l'abete spagnolo

sabato 31 ottobre 2015

Chi sono, cosa faccio, cosa ho fatto



Amo la natura in tutte le sue forme e mi piace accompagnare la gente nei posti più belli della mia terra, nella speranza anche che serva a tutelarli.

giovedì 29 ottobre 2015

Senza paura

Da piccoli bisogna imparare a conoscere il proprio mondo e i suoi abitanti.

mercoledì 28 ottobre 2015

Il mio Autunno

Camminare sui sentieri che già conosci non è la stessa cosa come passarci in Autunno...



mercoledì 30 settembre 2015

Osmoderma italica: il mio primo incontro!


1 Agosto 2015 - Massiccio del Pollino

Mentre mangio un panino a quota 2000 m, nel "Giardino degli Dei", godendomi il panorama sottostante in direzione del Mar Jonio, un "grosso" oggetto volante non identificato mi vola contro, mi schiva e si posa pesantemente sul tronco di un millanario Pino Loricato.

lunedì 31 agosto 2015

Il toponimo LICARI

Licari è un cognome tipicamernte siciliano, con massima concentrazione nella Sicilia occidentale a Marsala, ottima diffusione anche a Petrosino e Mazara del Vallo nel trapanese e nel palermitano, l'origine etimologica è controversa, la prima ipotesi è una derivazione dal nome greco Licarius, ricordiamo con questo nome l'ammiraglio bizantino che conquistò nel 1269 le isole Cicladi e che divenne Triarca della Calcide nel 1279 fino al 1296, ma potrebbe anche derivare per aferesi dal vocabolo greco arcaio alykares (lavoratore delle saline o venditore di sale) e sottointerebbe che quello fosse stato il mestiere del capostipite, come potrebbe derivare dal termine greco lycos (lupo) ad indicare che il capostipite era invece un cacciatore di lupi.

Licari.
1) "Arcilupo", derivato dal greco lykos = "lupo" (Rohlfs);
2) dal lat. ricarius = "confezionatore o rivenditore tessile" ' (Pensabene);
3) dal greco mediev. alykàres = "salinaio" (Caracausi). • Attestaz.: nikólaos alykàres, Sicilia, 1143.



Oronzo: il gigante di argilla sconosciuto

Cè un gigante posto a presidiare la Val D'Agri. Lo si incontra salendo dallo Jonio dopo aver superato il comune di Sant'Arcangelo e di Aliano.
Si chiama Oronzo, ogni volta che passo, la sua sagoma è confusa dai controluce e dalle nebbie. Incute paura ai passanti, quasi come ad avvisare che sono finite le morbide colline coperte di ulivi e aranci. Da adesso in poi siete nell'Appennino coperto di boschi sconfinati e misteriosi, da praterie che coprono montagne che sfidano la gravità.


martedì 7 luglio 2015

Vipera e Siero: attenti a quei due.

Attraversando Bosco Pollinello, all'ombra dei faggi ho rischiato di calpestare una Vipera (Vipera aspis).
Si sente dire spesso che nei boschi si è al sicuro e bisogna stare attenti nelle pietraie: uno dei tanti luoghi comuni sulla vipera.  Per poco non rischiavo di calpestarla con il rischio che mi mordesse.

domenica 7 giugno 2015

Horror vacui al Pollinello

Si entra nel fitto bosco di Pino Loricato. 
Un odore balsamico di resina ci avvolge fin dentro le narici. 
Il silenzio cancellato dai canti assordanti e serrati degli uccelli.

mercoledì 13 maggio 2015

Ascensione, Lagane e Latte di Capra

Lagane con Latte di Capra

A Rotonda alla vigilia del Giorno dell'Ascensione di Gesù, le frastagliate vie che capillarmente raggiungevano le campagne erano affollate da un andirivieni di persone.

martedì 12 maggio 2015

Un capriolo nel mio orto

Agriturismo La Quercia di Licari, ore  7.30 del mattino.

Vado alla gabbia delle galline faraone. Sono qui da pochi giorni e sono in ansia per la loro salute. Ad un certo punto, oltre la rete a meno di 10 metri di distanza, controluce appare la sagoma inconfondibile di un capriolo. Non credo ai miei occhi, abbagliati dal sole del mattino. Me li stropiccio... è proprio lui: un bel maschio con tanto di trofeo.

mercoledì 8 aprile 2015

L'Upupa è tornata

Mi affaccio alle grate della finestra ed ecco l'Upupa.
Io, sedentario, prigioniero dietro le grate della mia finestra e lei migrante, libera di girare il mondo, seguendo lo scorrere delle stagioni.
Il mondo è la sua casa.

Con il freddo di questa primavera è una impresa ardua procurarsi del cibo per un insettivoro. Considerando il lungo viaggio dall'Africa ha un bisogno disperato di mangiare per ricostituire le sue forze.

mercoledì 1 aprile 2015

Laino... odore di Grecia

Edicola di San Foca - Laino BorgoLungo un vecchio tratturo che collega Laino Borgo al Santuario della Madonna dello Spasimo, meglio conosciuto come Santuario delle Cappelle, mi sono imbattuto in una casa, semiabbandonata. Sopra una porta in pietra scorgo un affresco mal conservato.
Successivamente incontro un anziano signore, e al fine di raccogliere qualche informazione sull'origine dell'affresco gli chiedo come mai questa località si chiamasse San Foca.
E lui, teneramente mi risponde: "perchè quanno fa caudo qua s'enfoca".

Vallje

Impressioni "italiane" di una Valljia
Un dolce richiamo ti obbliga a voltarti verso la tua casa, verso ciò che credi appartenga ad un antico passato.
I tuoi pensieri volano e vanno verso Oriente, superano il mare e si perdono su verdi terre lontane, su aspre montagne che mai hai visto.
Terre di cui i tuoi nonni hanno solo sentito parlare dai loro nonni.
Questa dolce nenia, a cui non puoi sfuggire, a cui non puoi voltare le spalle, che non riesci ad ignorare, è come un richiamo che non puoi tradire.

venerdì 27 marzo 2015

Censita la Quercia di Licari

La Quercia di Licari è  tra i 138 alberi monumentali censiti dal Parco Nazionale del Pollino.

Leggi articolo

Scuola in visita si impegna nella misurazione del tronco.

Albanella Reale

E' ora di tornare binocolo in mano nei campi della Valle del Mercure

Albanella reale (maschio) - Circus cyaneus
In genere chi vuole avvistare un rapace volge lo sguardo alto sull'orizzonte, sul profilo delle colline, tra le nubi alte. Invece sorprendentemente, come la vela di un windsurf, ecco che all'improvvisso appare tra le onde verdi del grano di primavera una vela bianca, con la punta nera, quasi sembra voglia tuffarsi in profondita, nascondendosi dietro le irregolarita del terreno e solo raramente, come spinta dalla forza del vento che provoca le onde si innalza nel cielo.

Non è un windsurf è l'Albanella reale!

mercoledì 18 marzo 2015

Il ritorno del “Romito”


In collaborazione con l’associazione “Al Parco”, in occasione della Fiera delle Idee Concrete, il “Romito” ritorna simbolicamente nell’area del Pollino.  La maschera del Carnevale di Satriano, sarà ospite all’ombra della Quercia monumentale di Licari in occasione della Fiera delle Idee Concrete il 21 e il 22 Marzo all’Agriturismo La Quercia di Licari di Laino Borgo (CS). Al termine della Fiera, sarà alloggiata in una cavità dove resterà in esposizione fino al prossimo carnevale, occasione in cui tornerà a Satriano.

lunedì 16 marzo 2015

C'era una volta u 'mito

Il 19 Marzo in alcune contrade al confine tra Mormanno e Rotonda era tradizione realizzare un grande convivio in onore di San Giuseppe. 
Gli organizzatori nei giorni precedenti passavano di casa in casa ad invitare gli ospiti e a raccogliere le offerte necessarie per il vitto. Le offerte consistevano in: farina, uova, fagioli, ceci, pesce secco, vino, pane, patate.

domenica 8 marzo 2015

Fiera delle Idee Concrete

Fiera delle Idee Concrete Agriturismo
La Quercia di Licari - Laino Borgo (CS)

La prima Fiera delle Idee Concrete nasce dall’idea di dare visibilità e opportunità a imprenditori, professionisti, artisti, agricoltori e artigiani che nell’area del Pollino si sono distinti nell’aver perseguito come attività economica un’idea originale e di averla realizzata valorizzando le opportunità che il territorio del Pollino offriva. Alla base di ogni idea c’è la conoscenza, la curiosità, la bramosia dell’imparare. Per questa ragione nell’ambito della Fiera c’è spazio anche per libri, musica, incontri, dibattiti, formazione, arte.

domenica 1 marzo 2015

Il Francese: dopo la battaglia di Campotenese

Ogni anno ci incontriamo a Campotenese con un soldato dell'Esercito Napoleonico
Fortino Borbonico

Salve sono BLUAS ANTOINE
Si scrive BLOISE ma si legge bluàs.
Ero soldato dell’esercito Imperiale di Napoleone Bonaparte, e adesso sono ufficiale dell’esercito di Giuseppe Bonaparte, Re delle due sicilie.
Sono qui, sotto questo fortino borbonico fatiscente a vigilare il passo di Campotenese, da quando dal 9 marzo 1806, proprio qui abbiamo sconfitto l’esercito borbonico.

sabato 28 febbraio 2015

Non il solito té

Durante l'inverno, mi trasformo in un'accanita consumatrice di tè, tisane e infusi.

Nella mia collezione personale di erbe essiccate autoprodotte non possono mai mancare il tiglio, la melissa, la camomilla, la calendula,la lavanda...

Un paio d'anni fa un caro amico mi raccontava di specie di tè che aveva bevuto durante un viaggio in Albania. La bevanda era ottenuta ponendo in infusione le foglie di una pianta comune nella penisola balcanica, la Sideritis (Sideritis syriaca, nota anche come stregonia). 



domenica 15 febbraio 2015

Il Rovo... come gestire un ospite invadente

Il controllo del Rovo, nonostante l’impiego di grandi mezzi, il fuoco (causando spesso gravi incendi), i diserbanti e i decespugliatori di varia grandezza e foggia, è una fatica senza via d’uscita.
Una successione vegetazionale tratta da un lavoro di Pignatti

lunedì 9 febbraio 2015

L'Orso del Carnevale di Teana

Nel 2004 andai a vedere, su segnalazione del caro amico Quirino Valvano, il Carnevale di Teana. Mi raccontava che ancora si usava vestirsi con costumi recuperati in casa e che tra le note figure c'era quella di un misterioso quanto inquietante "Orso". Sul Web fino ad allora non si trovavano foto e informazioni a riguardo. Da quella esperienza molto avvincente e toccante  é nato questo mio scritto fonte principale di chi scrive a riguardo... Purtroppo spesso senza citarmi. 
Siamo in periodo di Carnevale, ve lo ripropongo.



martedì 20 gennaio 2015

Pino Loricato a Perugia

Abbiamo consegnato un esemplare di Pino Loricato, alla Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Perugia nelle mani del dott. Marco Maovaz, Curatore dell’Orto Botanico.

L’esemplare di Pino Loricato, verrà inserito nel contesto della collezione dedicata ai più importanti endemismi italiani e regionali come ad esempio il rarissimo Abies nebrodensis delle Madonie.

L’Orto Botanico di Perugia ai fini di dare un contributo alla conservazione del germoplasma raccoglie unicamente esemplari che siano provenienti dalle aree di origine e non dai vivai commerciali, facendone richiesta agli enti locali competenti.

L'Orto botanico ne fece richiesta all'Ente Parco e noi ci siamo messi immediatamente a disposizione per facilitare la consegna del giovane esemplare, convinti che la conservazione di questa importante specie passi, oltre che attraverso politiche di conservazione e tutela in sito, anche attraverso le raccolte presso gli Orti Botanici. Inoltre la sua presenza negli Orti Botanici rappresenta sia un elemento di interesse didattico e scientifico sia di promozione per il territorio del Parco Nazionale del Pollino.

Ricordiamo che il Pino Loricato (Pinus leucodermis o Pinus heldreichii) dalla ancora non chiarissima collocazione sistematica è una specie molto comune sulle montagne balcaniche ma con un areale ristretto sui suoli aspri e rocciosi del Parco Nazionale del Pollino tra Basilicata e Calabria. Migliaia di anni di isolamento dalla grande popolazione balcanica costituiscono un interessante argomento di studio, mentre la presenza di affascinanti esemplari millenari dalle forme contorte sono motivo di attrazione turistica per migliaia di visitatori.

Ogni orto botanico dovrebbe ospitare un esemplare di Pino Loricato così come di qualsiasi altro raro endemismo italiano.

domenica 18 gennaio 2015

Rinnovo e restauro ovvero come eravamo e come siamo


La casa è un po' buia. Le finestre sono molto piccole specie quelle esposte a Est. 


Abbiamo iniziato togliendo i quadri, alcuni dei quali molto belli, ma proprio sentivamo il bisogno di dare al salotto un senso di leggerezza. 

Abbiamo tolto alcuni mobili e l'enorme casino che regnava sovrano, complice la presenza di un neonato in casa, l'inverno 2013 piovosissimo e la stanchezza atavica.


Giusto per non dimenticare il casino in cui ho vissuto per mesi

Le vecchie poltrone sono state restaurate dal paziente Dantino. Anche la tappezzeria è stata rinnovata con un tessuto monocromatico e facilmente lavabile.

Scelta della tappezzeria

La scelta di tendaggi leggeri e chiari che coprissero i vecchi infissi è stata il passo successivo.
La luce del tramonto trasferisce sulle pareti il motivo floreale delle tende di cotone. 

Questo scatto è stato un vero colpo di fortuna

Bene, adesso non mi resta che mostrarvi una foto dello stato dell'arte.

Pronti, partenza, VIA!!!