Se potessimo viaggiare indietro nel tempo di circa 14.000 anni e fare una passeggiata tra le montagne di Papasidero, nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, potremmo incontrare gli abitanti della celebre Grotta del Romito.
Ma forse non sarebbero nel modo in cui lo immaginiamo.
Siamo abituati a pensare alle popolazioni europee della Preistoria con i tratti chiari che caratterizzano gran parte del continente odierno. La scienza e, in particolare, la paleogenomica — la disciplina che studia il DNA antico estratto da fossili millenari — ci stanno raccontando una storia completamente diversa e affascinante.
I cacciatori-raccoglitori che vivevano nella Grotta del Romito durante il Paleolitico superiore dovevano avere la pelle da scura a molto scura, i capelli neri o castano scuro e, con grande probabilità, gli occhi azzurri o chiari.
Perché la pelle chiara è arrivata dopo?
Dal punto di vista genetico, le varianti dei geni responsabili della depigmentazione della pelle (come SLC24A5 e SLC45A2) semplicemente non si erano ancora diffuse. La pelle chiara si è affermata in Europa molto più tardi, arrivando "in due ondate": prima con i primi agricoltori giunti dal Vicino Oriente nel Neolitico e, in seguito, con le migrazioni delle popolazioni pastorali provenienti dalle steppe eurasiatiche.
Il segreto? La dieta a base di carne e fegato
In genere, la pelle chiara serve ad assorbire meglio i rari raggi UV nelle regioni nordiche per sintetizzare la vitamina D, fondamentale per la salute delle ossa. I cacciatori della Grotta del Romito, tuttavia, non ne avevano alcun bisogno biologico.
La loro alimentazione era composta prevalentemente da selvaggina, carne e frattaglie (in particolare il fegato), alimenti naturalmente ricchissimi di vitamina D. Finché la loro dieta è rimasta basata sulla caccia e sulla raccolta, la pressione evolutiva per sviluppare una pelle più chiara non è mai scattata.
Quindi dobbiamo ridisegnare tutte le illustrazioni che rappresentano gli "uomini preistorici".
.png)
Nessun commento:
Posta un commento
Vi preghiamo di lasciare nel commento un recapito e-mail. A volte le informazioni che ci lasciate potrebbero essere molto utili e sarebbe un peccato non potervi contattare per approfondimenti! Grazie