domenica 14 ottobre 2018

Il Pino Loricato di Baykushev

Visitare la penisola balcanica è un ottimo modo per capire meglio il Pollino e in generale il meridione d'Italia, sia dal punto di vista storico che naturalistico. Ad esempio i pini loricati.

Baykusheva mura ed io

In Bulgaro comunemente i Pini si chiamano "Bor" (Бор) fatta eccezione per il Pino loricato (Pinus heldreichii H.Christ 1863) e il Pino della Macedonia (Pinus peuce Griseb) che si chiamano "Mura" (мура).
A sinistra pino di Macedonia a destra Pino Loricato
Queste due specie sono accomunate dall'essere grandi alberi che vivono a quote altimetriche elevate fino al limite superiore del bosco. Il primo preferisce i substrati calcarei, il secondo quelli silicei.
A queste quote alpine si trova anche il piccolo Pino mugo (Pinus mugo) che in bulgaro si chiama "Klek" (клек).
Paesaggio a Pino Mugo sui Monti Pirin
 Quindi il Pino loricato si chiama "Cherna mura" (черна мура) che significherebbe il "pino d'alta quota nero", mentre il Pino della Macedonia si chiama "Bialo mura" (бяла мура) che sta per "pino d'alta quota bianco". Il comune Pinus nigra anche in Bulgaria si chiama "pino nero" come in Italia, che per quanto detto prima non è "mura" ma "bor" e diventa "Cheren bor" (черен бор).
Pini di Macedonia e Pino mughi. Sullo sfondo il Monte Vihren
Nel comune di Bansko (Банско) alle pendici del monte Vihren (m 2914), nel Massiccio del Pirin a quota 1930 slm, vive un esemplare di Pino loricato che si chiama "Baikusheva Mura" (Байкушевата мура), cioè il "pino loricato di Baikushev".
Il patriarca bulgaro e la scaletta di protezione
Si raggiunge in 2 minuti da dove si parcheggia l'auto, seguendo una ben fatta e curata scalinata di legno, per proteggerlo dal calpestio eccessivo.

La scaletta
Il pino è dedicato a Konstantin Miloshev Baykushev (1867-1932) un dottore in Economia forestale che per primo lo scoprì nel 1897 e lo descrisse come un esemplare di 26 metri di altezza, 2,48 metri di diametro e 7,80 metri di circonferenza.
Il tronco con la tipica lorica
L'età stimata di questo esemplare è di oltre 1300 anni. Quando si parla di stima evidentemente il valore è molto approssimativo. Inoltre non sono riuscito a capire se la stima è stata fatta direttamente da Baykushev o successivamente. Se fosse stata fatta da Baykushev sono passati 100 anni!  Christopher J. Earlel sospetta che la coincidenza dell'età del Pino con quella della nascita della nazione bulgara, abbia un significato simbolico patriottico.
Non sono stato in grado di trovare informazioni su eventuali carotaggi per contare gli anelli, studi genetici o determinazione con il radiocarbonio per determinare l'età.
 
La dedica su cartello: contrasta il nome scientifico in carattere latino tra i caratteri in cirillico
Anche Baykushev utilizzò il nome scientifico P. leucodermis coniato da Antoine nel 1864, perchè evidentemente non era a conoscenza che già Christ nel 1863 aveva utilizzato per la stessa specie il nome P. heldreichii. Lo stesso “errore “ che indusse Biagio Longo, il grande botanico lainese, ad usare il nome di P. leucodermis nella determinazione delle nostre "pioche".
Potrebbe essere molto interessante indagare il grado di differenza genetica tra questo esemplare all'estremo orientale e quelli "nostri" all'estremo occidentale dell'areale trans-adriatico. Si potrebbero stimare da quanto tempo non sono più in contatto genetico e di conseguenza trarne interessanti informazioni di carattere fitogeografico, climatico e geologico.
 
Areale del Pino Loricato con i 3 vecchietti
Ricordiamo alcuni alberi europei di una certa età che di recente sono apparsi anche sulle cronache nazionali:
Italus - Pino Loricato nel P.N. del Pollino, metodo radiocarbonio, età 1.280 anni;
Adonis - Pino Loricato sul Monte Pindo in Grecia, metodo dendrocronologico, età 1.075 anni;
Old Tjikko - Abete rosso, P.N. Fulufjället in Svezia, metodo radiocarbonio, età 9.560 anni (novemila avete letto bene!);
Larici di Val d'Ultimo - Larice, Alto Adige , metodo dendrocronologico e stima, età 2.000 circa;

4 commenti:

  1. Avevo sentito durante la mia visita sul Pollino, che il pino loricato ha avuto il suo insediamento "naturale" grazie agli escrementi di alcuni uccelli nigratori dalla Grecia e zone limitrofe al Pollino. La disseminazione così avvenuta ha dato origine a questi capolavori della natura.

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    1. I semi del Pino Loricato non attraversano indenni l'apparato digerente di un uccello. Per loro natura sono semi che usano il vento per diffondersi, infatti sono attrezzati con una "aletta". Ritengo quindi che che l'ipotesi che ha sentito è quantomeno poco probabile. Credo sia anche poco probabile che il vento dai rilievi albanesi possa aver trasportato i semi fino al Pollino. Ma non sarebbe da escludere assolutamente che semi dalla costa albanese possano aver viaggiato fino a quella pugliese e viceversa in epoche remotissime. Ma sono solo ipotesi. Sul nostro Blog trova altri articoli sul Pino Loricato che la invito a leggere. Grazie

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  2. Ciao Giuseppe,
    grazie del bellissimo post! Anch'io sono stato in Bulgaria quest'estate a visitare Baikusheva Mura.
    Sulla mappa della distribuzione dei pini loricati vedo una macchia rossa in Campagna. Ho trovato la pubblicazione originale e si vede chiaramente una crocetta rossa in Campagna indicando la presenza del pino loricato. Ne sai qualcosa?
    Grazie e saluti,
    Benno (benno.zimmermann@posteo.de)

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    1. In molte pubblicazione vecchie si riporta la preesenza del Pino Loricato in Campania, ma non è stato mai confermato. Le cose potrebbero cambiare in futuro perchè il pino è in espansione. Leggi altri articoli.

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