martedì 20 dicembre 2016

Il Tasso: finchè c'è bacca c'è speranza

Arillo

Torno sempre con piacere nel "mio bosco" di Tassi (Taxus baccata).  
Lo osservo sempre come se osservassi una mandria di dinosauri sopravvissuti all'estinzione.

Nonostante questo bosco si estenda per centinaia di mq con esemplari di diversa fascia di età, fino ad ora non avevo mai trovato un solo "arillo", la caratteristica bacca che contraddistingue la famiglia delle Taxaceae da tutte le altre conifere del mondo.
un grande esemplare
Sembrava che questo "grande" bosco di Tasso fosse sterile, destinato inesorabilmente e tristemente all'estinzione. L'incapacità di riprodursi forse dettata dal cambiamento delle condizioni climatiche generali, diverse da quando questa specie occupò questo remoto ed ombroso angolo del Pollino

Ma ecco la sorpresa! 
Durante la mia ultima visita dello scorso ottobre, finalmente trovo il primo arillo!


Uno solo!

Arillo
Ma forse gli altri erano già caduti al suolo perchè maturi o mangiati dagli uccelli (il frutto non è tossico a differenza delle altre parti della pianta).

Ma anche se fosse uno solo: finchè c'è bacca c'è speranza


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sabato 10 dicembre 2016

Platano orientale sul Fiume Lao

Il Platano orientale (Platanus orientalis L.) è molto diffuso nei viali e nei giardini dei centri abitati e praticamente rarissimo allo stato spontaneo. Se ne possono vedere dei bellissimi esemplari a Praia  a Mare (CS) oltre al famoso Platano di Cuninga (CZ)

Foglia di Platano raccolta nella gola del Fiume Lao
Come dice il suo nome scientifico "orientalis" si tratta di una pianta diffusa nel sud-est del mediterraneo. La sua bella chioma, la corteccia peculiare, il fogliame, i colori ne hanno favorito la sua diffusione ovunque in Europa.

Non è chiaro se in italia questa specie sia stata introdotta o sia sempre stata presente. Resta il fatto che ad oggi non è molto diffusa e si incontra con difficoltà.

Sul fiume Lao (Laino Borgo, CS) durante una discesa rafting in gommone, che offre l'opportunità di conoscere questo ambiente selvaggio non percorribile diversamente, ne ho intravisti alcuni giovani esemplari, grazie alla tenuta autunnale del fogliame in contrasto con il resto della ricca vegetazione.

Ovviamente nessuno potrà mai dirci se si tratta di pochi esemplari relitti che derivano da una presenza naturale storica o se si tratta di piante nate spontaneamente grazie all'arrivo di semi dal cielo o trasportati dalle acque del fiume, figli di piante coltivate.

Non ci resta che segnalare questa interessante presenza botanica nell'area del Parco Nazionale del Pollino nella speranza di vedere un giorno lungo il fiume Lao il ritorno di una tipica vegetazione ripariale con abbondante presenza di questa specie ad arricchire la già notevole biodiversità della nostra terra.

Giuseppe Cosenza

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