mercoledì 30 settembre 2015

Osmoderma italica: il mio primo incontro!


1 Agosto 2015 - Massiccio del Pollino

Mentre mangio un panino a quota 2000 m, nel "Giardino degli Dei", godendomi il panorama sottostante in direzione del Mar Jonio, un "grosso" oggetto volante non identificato mi vola contro, mi schiva e si posa pesantemente sul tronco di un millanario Pino Loricato.
Corro a vedere di cosa si tratta e vedo questo bel coleottero di colore verde scuro metallizzato che si muove goffamente tra le placce della lorica.
Faccio qualche foto.
 Con pigrizia e poco impegno cerco di capire di cosa si tratti. Le pubblicazione a mia disposizione non mi aiutano, neanche dai "social" mi arriva qualche aiuto. Il sospetto che si tratti di qualcosa di non comune e conosciuto comincia a farsi strada nei miei pensieri.

Finalmente un appassionato di Coleotteri, Luca Bodei, mi suggerisce Osmoderma.
Al quel punto comincio a consultare nella rete segnalazioni di questo coleottero nell'area del Pollino.
Più esattamente si tratta di Osmoderma italica (Sparacio 2000), una specie presente nel sud Italia, scoperta da poco.

Si tratta di una specie rara perchè strettamene legata alla presenza di vecchi alberi di latifoglie (faggio, querce, salici) in quanto le larve sono saprofite/xilofaghe, in sostanza si nutrono di legno morto marcescente e quindi strettamente legate ad ambienti forestali sani, vetusti ed ecologicamente integri.
Un'altra prova, ammesso servisse, che il Pollino è un ambiente naturale di eccellenza come già ci ricordano specie animali chiave come la Lontra, il Picchio nero, la Rosalia alpina, il buprestide splendente. Un motivo in più per tutelare le nostre foreste vetuste e convertire verso una gestione ecosostenibile tutte le altre.

Giuseppe Cosenza

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