sabato 9 marzo 2019

2018: l'anno dell'Efippigero

Il 2018 é stato decisamente l'anno dell'Efippigero,: ne ho trovati numerosi in posti diversi ad altitudini diverse come non mai negli anni precedenti.
Questo insetto ortottero, appartiene alla famiglia Tettigoniidae,  potrebbe essere Ephippiger perforatus Rossius, 1790.

Efippigero

Ma per quanto riguarda la precisa classificazione lascio agli esperti, anche perchè ho trovato una discreta diversità che non saprei dire se interna alla specie, tra diverse specie o dipendente da fattori ambientali.

Efippigero con il lungo ovodepositore
Il nome, quasi impronunciabile, deriva dal latino "ephippium" che significa "sella". Presenta le ali appena abbozzate, quindi è incapace di volare ed emette un stridio secco e forte, facilmente riconoscibile, per comunicare con gli individui della sua specie.
La femmina presenta un lungo ovodepositore, ma tranquilli sono insetti del tutto innocui.

Molto simile un Eupholidoptera appartenente alla stessa famiglia
Interessante sapere che si tratta di una "cavalletta" onnivora. A differenza delle specie simili si nutre anche di piccoli animali, svolgendo quindi anche una certa attività di "lotta biologica" negli orti. 
Merita quindi considerazione e rispetto, considerando che la sua incapacità di volare rappresenta un grande limite per la diffusione della specie e
i pesticidi e la lavorazione intensa dei campi (depone le uova a terra) incidono negativamente nel suo ciclo biologico.

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