mercoledì 22 novembre 2017

Escher a Morano Calabro


Maurits Cornelis Hescher è un artista olandese (1898-1972) che è vissuto per molti anni in Italia, affascinato dai paesaggi e dalle architetture del nostro paese.  Nelle sue opere sembra voglia svelarci le simmetrie, le geometrie, le tassellature nascoste, naturali o involontarie che formano il creato. Ma si sa che la matematica impone le sue leggi anche ai viventi e alle strutture che creano. L'uomo sembra volersi opporre a queste regole ma di fatto può solo modellare a suo piacimento senza infrangerle. Così è solo apparenza che il caos domini sulle nostre abitazioni, sui nostri centri abitati, ma di fatto, tutto rientra in un preciso ordine matematico come ci svelano le opere di Hescher.
Il suo passaggio a Morano Calabro negli anni '30 non poteva che lasciare un segno nella sua produzione artistica.

Questa è Morano secondo Hescher.
Qualche dubbio? Non vi convince? secondo voi non corrisponde? Provate a riconoscere la chiesa di San Pietro e il Castello in alto e la Collegiata della Maddalena in basso. Qualcosa non vi torna? Allora guardate l'immagine successiva.

Basta realizzare una immagine speculare dell'originale ed ecco che Morano appare nella sua perfezione, compreso la vette innevate del Monte Pollino e del Dolcedorme al posto giusto.

Diciamola tutta.
Davanti ad una opera di Escher non si può proprio dire che "sembra ci si possa entrare dentro". Anzi è proprio il contrario: "ci butta fuori"!  Perchè quel paesaggio, quel mondo, quel paese sembra diverso da come lo abbiamo sempre visto: caotico, selvaggio, approssimativo imperfetto, incompiuto;  Nella grafica di Hescher diventa regolare, preciso, curato, perfetto, finito! Sembra un progetto fatto a posteriori, un universo parallelo
Il mondo di Hescher sembra un "disegno", sembra la restituzione di un originale, del progetto, del "come doveva essere realizzato" il nostro mondo.
Il nostro mondo invece  è come lo abbiamo fatto, realizzato, la variante in "corso d'opera".
Un po' ci fa vergognare, un po' lascia la sensazione del "paradiso perduto". Ma al contempo ci fa rendere conto di quanto quei nostri paesi arroccati e "sgarrupati" siano invece belli, una "perfezione" del creato e dell'ingegno umano. Il risultato tra forze che sovrastano l'uomo e le energie di ogni singolo individuo che ha aggiunto una pietra.

Esistono opere di Escher che ritraggono Tropea, Stilo, Pentadattilo, Santa Severina  ed altri centri della Calabria.
Non so se sia mai stato a Verbicaro e abbia osservato queste scale. (Vai alle foto.)
Verbicaro

Ma forse nella sua visionaria creatività il "progetto" di queste scale era già nella sua testa e  purtroppo non ha mai avuto l'opportunità di vedere l'opera realizzata.