lunedì 2 novembre 2015

In Spagna a caccia del Pinsapo

Per il mio primo viaggio in Andalusia, Spagna, avrei voluto visitare il Parco Nazionale del Coto Donana alla foce del Guadalquivir. Poi valutando le distanze ho ripensato questa scelta, valutando la possibilità di vedere qualche bella foresta naturale di Abies pinsapo, l'abete spagnolo

Il Pinsapo è una specie endemica della Spagna appartenente al grande gruppo degli abeti bianchi (Abies alba). Si tratta di una specie separatasi geograficamente e geneticamente dalle popolazioni dell'Europa centrale da prima delle glaciazioni e quindi con differenze in termini genetici e morfologici accentuati rispetto a quelli tra gli abeti del Pollino con il vicino Abies nebrodensis
Due esemplari
Ho chiesto informazioni a Enrico Rovelli, il più grande esperto di Abeti bianchi che io conosca, che mi ha subito suggerito la Sierra di Grazalema e la Sierra Las Nievas. 
Non mi prolungo nella descrizione botanica perché potrete approfondire sul sito di Enrico Rovelli. Posso solo dirvi che la particolare disposizione delle foglie sui suoi rami dona una sensazione particolare ed unica accarezzandoli.
Carico di pigne
La tipica distribuzione delle foglie

Avendo il problema di come muovermi con un bambino di due anni e con un mal di schiena ormai cronico ho cercato sulla rete l'aiuto di qualche esperto locale che potesse suggerirmi un posto facile da raggiungere in auto con una camminata minima e non troppo ripida. Di grande aiuto è stato Nacho Gallego Millan che nonostante le difficoltà linguistiche mi ha detto che il Pinsapar più adatto alle mie esigenze era a Los Queigajiles in Sierra Las Nievas, come già mi aveva suggerito Enrico Rovelli.


Per arrivare al punto di parcheggio, Los Cortijo de Los Quejigales, si attraversa un vasto altipiano in parte ricoperto da querceto e punteggiato da qualche giovane esemplare di Pinsapo.
Los Cortijo de Los Quejigales
Al parcheggio c'è un "rifugio", ma da quello che ci hanno detto non funziona. Ci incamminiamo sulla strada sterrata, chiusa alle auto, e si sale prendendo il sentiero a destra imboccando per un ponte di legno. Il percorso dolcemente in salita attraversa un vecchio rimboschimento di Pinus di specie varie ed eventuali. 
Il Pinsapar
Si incontrano i primi Pinsapo, superato il rimboschimento si comincia a capire che si sta entrando in un qualcosa di naturalisticamente unico. Un cartello ci avvisa che l'area è frequentata dallo stambecco spagnolo Capra pyrenaica hispanica, relitto glaciale  faunistico.
Interessante un biancospino parassitato dal vischio con le bacche rosse.


Pannello informativo sulla Capra ibex hispanica

Ci godiamo quanto più possibile questo paradiso che ricorda in qualche modo le nostre popolazioni di pino Loricato sulle Serre di Crispo e Ciavole. Grossi esemplari centenari, dal fusto contorto, la cima schiacciata, frondosi e la corteccia screpolata (molto simile al nostro abete) crescono su un terreno roccioso, calcareo, eroso, con poco humus. Un suolo che non si addice all'abete bianco che conosco.


Il sentiero entra nel Pinsapar

Abeti vetusti
Anche mio figlio è emozionato dal posto e dalla sensazione che gli lascia nelle mani accarezzare i rami di quello che per lui abbiamo ribattezzato il "pinzaponzo". Le nuvole si addensano, scatto quante più foto possibile anche se vengono scure. Il vento si alza. Fossi stato da solo avrei desiderato perdermi nella "Canada del Cuerno", ma con mio figlio di due anni al seguito il tutto si potrebbe complicare.


Il tempo per una foto di famiglia
Sentiero del Pinsapar


Decidiamo di scendere velocemente e arriviamo all'auto poco prima che si scateni la tempesta.
Incontriamo dei ragazzi, in tenuta da Birdwatcher, che ci dicono che che vanno a vedere il i Grifoni al carnaio. Grifoni che abbiamo visto volare lungo la strada prima di raggiungere questo posto.
grifoni

Si tratta quindi di un percorso facile che con calma può essere percorso anche con bambini al seguito. Punto chiave è raggiungere Los Cortijo de Los Quejigales che trovate facilmente sulle mappe online. Per altre località interessanti vi rimando alle informazioni che potranno darvi i due amici citati sopra. Vi consiglio di visitare la bella città di Ronda, che a causa del brutto tempo non ci è stato possibile.

Mi mancherà a lungo la bella sensazione di accarezzare le foglie del Pinsapo.
Giuseppe Cosenza
Cerro de Alcojada con una bella e in salute foresta di Pinsapo