martedì 7 luglio 2015

Vipera e Siero: attenti a quei due.

Attraversando Bosco Pollinello, all'ombra dei faggi ho rischiato di calpestare una Vipera (Vipera aspis). Si sente dire spesso che nei boschi si è al sicuro e bisogna stare attenti nelle pietraie: uno dei tanti luoghi comuni sulla vipera.  Per poco non rischiavo di calpestarla con il rischio che mi mordesse.
Ovviamente i miei accompagnati mi hanno chiesto come mi sarei comportato se portavo con me il siero antivipera. La risposta semplice: "no! Bisogna chiamare il soccorso alpino e andare al pronto soccorso".
Mi è tornato alla mente un episodio di quando 15enne salii in vetta alla Serra del Prete con dei miei amici più grandi. Raffaele, con la fobia delle vipere portava sempre con se il siero antivipera, tenuto prima in frigo e poi avvolto in uno straccio bagnato durante l'escursione. Scendendo dalla vetta a quota 2100 circa mi capitó la stessa cosa. Guardando il panorama mi accorsi che ai miei piedi c'era una vipera.  Feci un salto degno dei campionati mondiali di atletica. Raffaele convinto che mi avesse morso, prima uccise la "immonda bestiola" e poi corse verso di me convinto che avrebbe dovuto praticarmi il siero. 
La fortuna volle che non mi aveva morso, altrimenti potevo entrare nelle statistiche dei "morti da siero antivipera". 
Basta cercare su internet informazioni a riguardo, l'uso del siero  antivipera è fortemente sconsigliato e deve avvenire solo sotto controllo medico. I medici stesso non lo usano più. Il siero deve essere sempre conservato al fresco, portarselo appresso ne altera le proprietà il siero scade e va rinnovato. Il siero è pericolosissimo per gli allergici al cavallo.
Insomma state attenti alle vipere, ma anche a quelli che vi inseguono con le siringhe!