giovedì 10 maggio 2018

Sambuco "prêt-à-porter"

Una delle piante che mi sono portato da casa quando ho cominciato a lavorare all'Agriturismo la Quercia di Licari è stato il Sambuco comune (Sambucus nigra). Senza nessuna ragione particolare. Mi piaceva.

Piantumazione del Sambuco nel 2013

Si tratta di un piccolo albero, dal portamento arbustivo,  può arrivare credo al massimo ad una decina di metri, che in primavera esplode con bellissime infiorescenze ombrelliformi bianche. Il fusto presenta al centro un midollo tenero facilmente asportabile... ci si può fare qualche gioco ai bambini.
Lo stesso albero fiorito nel 2018 di quasi 2 metri
Le infiorescenze possono essere consumate in vario modo ma sono rimasto sorpreso dallo scoprire che l'infuso a freddo dei fiori produce una bevanda che, oltre ad essere dissetante ed avere numerosi benèfici effetti, ha una azione antinfiammatoria per il mal di schiena.

Così ho scoperto di essermi piantato la cura per il mio mal di schiena davanti casa!
 
Ci sono diverse ricette per preparare la bevanda che prevede anche l'aggiunta di zucchero e succo di limone. Queste ricette prevedono anche la raccolta di molti fiori per la preparazione di una bevanda che possa essere consumata a lungo, in quanto non è che tutti i giorni si può andare in campagna a fare raccolte.

La mia ricetta invece è molto semplice:
1. piantate un albero di Sambuco (mi raccomando Sambucus nigra, le altre specie pare siano tossiche) davanti casa;
2. Aspettate 1 o 2 anni che cresca, curandolo e potandolo il minimo indispensabile;
3. nessun trattamento insetticida contro gli afìdi che ricoprono come un manicotto i rametti teneri, li sopporta tranquillamente;
4. quando fiorisce raccogliete 1-3 infiorescenze con i fiori ben aperti;
5. mettete in ammollo per una  notte in una brocca d'acqua;
6. la mattina filtrate;
7. bevete quando capita, quando volete, quanto volete.

Piantate un albero, Sambuco o qualunque specie sia, prima o poi lo ringrazierete.


martedì 1 maggio 2018

Un morso di vipera

Non mi era mai capitato di vedere un morso di Vipera.
Ho conosciuto una persona "convalescente" che ha avuto la sfortuna di essere morso da una vipera mentre raccoglieva gli asparagi... il primo asparago del 2018.
La Vipera era in termoregolazione proprio vicino al ghiotto ortaggio selvatico.


La prima foto mostra i due puntini provocati dai denti veleniferi, cicatrizzati, dopo una settimana dal morso.


Due piccolissimi cicatrici puntiformi


La seconda foto mostra il gonfiore del braccio durante il ricovero in ospedale.
Braccio fortemente gonfiato durante il trattamento in ospedale
Ormai è risaputo che la quantità di veleno iniettato da una Vipera comune o Aspide (Vipera aspis) è in genere insufficiente a uccidere un uomo in sane condizioni fisiche. 

Non ci sono altre specie di vipere, più o meno velenose, nel Sud Italia. 

Tutti gli altri serpenti sono innocui, non velenosi e alcuni sono addirittura predatori della Vipera.

Oltre alle solite raccomandazioni di stare attenti a dove infilate le mani, a non camminare scalzi è molto importante che appena successo vi mettiate in contatto con il 118.

State calmi e non perdete tempo con operazioni inutili se non pericolose come il taglio della ferita e il succhiamento del sangue: gli operatori del 118 vi daranno le istruzioni su cosa fare per evitare il peggio. 
Inutile farsi una riserva di Siero Antiofidico, pericoloso normalmente può scatenare reazioni allergiche) figuratevi se lo avete da anni in frigorifero!

Questo caso si è tranquillamente risolto all'Ospedale di Lagonegro sotto controllo medico attento, non c'è bisogno di nessun trattamento particolare o di centri particolarmente specializzati: gli operatori del 118 sapranno il posto giusto dove accompagnarvi.

Se siete in montagna, lontani da aree raggiungibili con auto, chiedete che sia allertato anche il Soccorso Alpino, a cui darete subito indicazioni precisi del luogo di partenza e della meta escursionistica, affinchè possano raggiungervi immediatamente.

Molto a rischio sono i cani che spesso vengono morsi sul muso: chiamate subito un buon veterinario.

Altre informazioni sulla vipera 
Vipera e Siero antivipera
Le vipere che ho incontrato