domenica 25 marzo 2018

Terzo viaggio a Bialowieza

Cosa mi resta di questo terzo viaggio a Bialowieza?
Bisonti Europei
Mi resta l’emozione di rivedere un posto e sentirlo un po’ come se gli appartenessi, una estensione del mio “Heimat”.
Mi resta il piacere di aver incontrato di nuovo Joao, un “pazzo” portoghese che ha scelto di vivere il più possibile vicino ai pascoli del Bisonte, di vivere nello stesso posto dove vive e cammina questo pezzo di preistoria.

lunedì 19 marzo 2018

“U ‘Mmito” di San Giuseppe a Rotonda



Il 19 Marzo in alcune contrade al confine tra Mormanno e Rotonda era tradizione realizzare “u Mmito” (l’invito) un grande convivio in onore di San Giuseppe. Gli organizzatori nei giorni precedenti passavano di casa in casa ad invitare gli ospiti e a raccogliere le offerte necessarie per il vitto. Le offerte consistevano in: farina, uova, fagioli, ceci, pesce secco, vino, pane, patate. Alcune donne, giorni prima, impastavano a mano farina e uova per realizzare i tradizionali “Tagghioline” di San Giuseppe”. 

Il giorno della festa, a cominciare da mezzogiorno fino a sera, la gente si sedeva a turno nei piccoli spazi messi a disposizione da una delle famiglie degli organizzatori, e dopo una breve preghiera al Santo consumava un pasto realizzato con quanto si era raccolto: 

Mischiglio di fasule con olio e zafarano pisato
Tagghioline i San Giuseppe chi cicere
Frittata o Frittata cu zafarane crusche o uovo cotto o spuma di patane
Sarache o alici sotto sale di Scalea o baccalà. 

All’imbrunire si accendeva un grande falò con le potature degli alberi e le fascine di ginestra. La festa si concludeva a notte inoltrata con danze al ritmo di musica tradizionale.

Purtroppo negli ultimi anni l’antica tradizione de “u’Mmito”, simbolo della generosità e del senso di ospitalità delle genti del Pollino, è andata perduta.

sabato 17 marzo 2018

La filastrocca di Nonna Pina

Era il 2009 quando mia nonna mi fece conoscere questa semplice filastrocca. Non ricordo in quale contesto, forse la stava recitando a mio nipote. Da allora conservavo l’appunto nel mio telefono. Non so da dove venga, non ho idea chi gliel’abbia trasmessa. Ma la parola “signoria” e il concetto dello “studente” accidioso affondano in una cultura contadina di inizio XX secolo,  quando la divisione in classe era sentita e solo i figli della borghesia ricca potevano permettersi di oziare. 

Un’ora dorme il gallo
Due ore dorme il cavallo
Tre ore dorme l'elefante
Quattro ore dorme il viaggiante
Cinque ore dorme lo studente
Sei ore dorme tutta la gente
Sette ore dorme la signoria
Otto ore dorme la poltroneria

lunedì 5 marzo 2018

Menù di guerra a Campotenese

Come ogni anno, il 9 marzo, riproponiamo il nostro itinerario sui campi delle battaglie Napoleoniche nel Pollino.

Grazie all'aiuto del dott. Paolo Foramitti, studioso del periodo napoleonico abbiamo inserito anche una cena con "menù di guerra" presso l'Osteria del Vicolo a Mormanno.  

Non è facile ricostruire quale poteva essere la base dell'alimentazione delle truppe due secoli dopo la scoperta dell'America che però non aveva visto ancora la totale diffusione su tutto il territorio europeo delle colture di origine americana: mais, fagiolo, peperone, patata, ecc...
Le difficoltà inoltre sono rappresentate anche dalla mancanza di fonti che possano darci informazioni sulla carenza e disponibilità di derrate alimentari in funzione dal periodo stagionale, dell'andamento climatico, dalle crisi economiche e sociali provocate dalle guerre stesse, dalle difficoltà dei trasporti con i mezzi di inizio XIX sec. 
Così come è possibile che la guerra stessa, grazie allo spostamento di persone e merci, abbia favorito la diffusione di semi, alimenti e informazioni enogastronomiche (come le chiamiamo adesso) nei paesi in conflitto.
Ne parleremo camminando e mangiando. 





"Non importa chi ha vinto o perso, se era giusto o sbagliato, se si è contrari o favorevoli ad una della parti coinvolte. E' accaduto, e ora c'è un'oppurtunità di conoscerlo meglio, sui luoghi stessi dove è avvenuto" Paolo Foramitti

Associazione Viaggiare nel Pollino
Osteria del Vicolo - Mormanno
Con la collaborazione del dott. Paolo Foramitti de ”Le Souvenir Napoléonien”

La Battaglia di Campotenese: Borboni, Napoleonici e Briganti.


Escursione guidata nei luoghi della Battaglia di Campotenese del 1806, la battaglia che ha cambiato le sorti del Sud Italia durante le guerre napoleoniche

Informazioni e prenotazioni
Giuseppe Cosenza Guida Escursionistica LAGAP
mail: guida@viaggiarenelpollino.
it
telefono: 347.2631462

Osteria del Vicolo - Mormanno
mail: osteriadelvicolo@gmail.com
telefono: 3281786907



ESCURSIONE CON GIUSEPPE COSENZA
Ore 14:30
Appuntamento in Piazza Vittorio Emanuele Rotonda. Spostamento in auto a Campotenese nei luoghi della Battaglia seguendo l'itinerario percorso dagli eserciti.

Escursione ai luoghi della Battaglia Napoleonica del 1806. La Valle di San Martino, la "via dei francesi", il Fortino Borbonico, l'Altopiano di Campotenese, il Valico delle Teste.

Spostamento a Mormanno

Visita al Ponte "francese" di Mormanno

Cena "Napoleonica" all'Osteria del Vicolo a Mormanno a base di piatti e prodotti diffusi agli inzizi del XIX secolo nel Sud Italia e che dovevano essere alla base dell'alimentazione delle truppe.

MENU' DI GUERRA ALL'OSTERIA DEL VICOLO

ANTIPASTO
Zuppa di Cipolla Bianca
Bruschetta con Lardo

PRIMO
Vermicelli con Lenticchie

SECONDO
Bollito di Vitello con Fagioli

DOLCE
Frittelle di Mela
Moscato (solo per gli ufficiali)
Pane di munizione
Vino


Maggiori informazioni Itinerari napoleonici

sabato 3 marzo 2018

Cercatore di alberi: Pini Loricati a Laino Borgo!

Un po’ di tempo fa lungo una strada di campagna in località Provolazzo (il nome una garanzia...) di Laino Borgo a quota 700 m slm, ho notato dei pini che dall’aspetto sembravano essere dei giovani Pini loricati.
In effetti si tratta di tre pini, di massimo 15-20 anni di età. Uno è certamente un Pino nero (Pinus nigra ssp J.F.Arnold, 1785) gli altri presentano i caratteri giovanili del Pino Loricato (Pinus heldreichii H.Christ, 1863, più conosciuto come Pinus leucodermis Antoine, 1864).