martedì 20 dicembre 2016

Il Tasso: finchè c'è bacca c'è speranza

Arillo

Torno sempre con piacere nel "mio bosco" di Tassi (Taxus baccata).  
Lo osservo sempre come se osservassi una mandria di dinosauri sopravvissuti all'estinzione.

Nonostante questo bosco si estenda per centinaia di mq con esemplari di diversa fascia di età, fino ad ora non avevo mai trovato un solo "arillo", la caratteristica bacca che contraddistingue la famiglia delle Taxaceae da tutte le altre conifere del mondo.

sabato 10 dicembre 2016

Cercatore di alberi: Platano orientale sul Fiume Lao

Il Platano orientale (Platanus orientalis L.) è molto diffuso nei viali e nei giardini dei centri abitati e praticamente rarissimo allo stato spontaneo. Se ne possono vedere dei bellissimi esemplari a Praia  a Mare (CS) oltre al famoso Platano di Cuninga (CZ)

Foglia di Platano raccolta nella gola del Fiume Lao

venerdì 21 ottobre 2016

Lucus Likos: una storia

Io protagonista in un racconto...


Lucus Likos ...nel sud del nord... 

 di Valerio Giora


Giorno 17.09.
Mi ero riproposto di non ripercorrerla più la SA/RC ma una serie di circostanze avverse mi fece venire meno a quel proposito. Così contrariato, mi ritrovai nuovamente al cospetto dell’incompiuta arteria autostradale. Non lo sò cosa mi fece riflettere. Forse mi fu d’aiuto una delle tante attese, che permisero al mio pensiero di vagare, anche se ritengo che fu probabilmente determinante la lunga esposizione ad un sole così cocente, da apparire più agostano che di fine settembre.

mercoledì 20 luglio 2016

River Trekking & Rafting Natura

Una fantastica esperienza sul Fiume Lao.
Si percorre per 1 ora circa il fiume saltando, nuotando, e arrampicandosi, accompagnati da una guida naturalistica che vi farà conoscere piante e animali di questa fantastica piccola Jungla.
All’imbarco ci aspetta la guida rafting con il nostro gommone, che dopo un breve briefing, ci conduce, remo in mano, per una splendida e facile discesa sul Fiume Lao di circa 1 ora.
L’attività nel complesso dura circa 3 ore. Si può quindi svolgere sia la mattina che il pomeriggio.

Vi forniamo tutte le attrezzature, dovete solo portare con voi il costume ed una paio di scarpe di riserva.
Adatto anche a famiglie con ragazzi minorenni.

telefono: 3472631462
mail: guida@viaggiarenelpollino.it

Foto


mercoledì 6 luglio 2016

La natura è matematica

L'estate scorsa (2015)  osservo per la prima volta con attenzione una pianta che "infesta" il mio giardino. Decido di non tagliarla.
Ha un bellissimo bocciolo fiorale di forma pentagonale colorato. Già da solo sembra un fiore o una bacca. Quando si apre manifesta un bel fiore giallo dalla forma tipica del Verbasco. Infatti i fiori sono portati su una lunga infiorescenza, lassa, con fioritura scalare. Con l'aiuto di amici lo classifico come Verbascum blattaria. 
Dopo qualche giorno sull'infiorescenza appare un bruco colorato di dimensioni abbastanza grandi. Vorace, si mangia tutta la infiorescenza ripulendo foglie e fiori. Intuisco trattarsi di una specie strettamente legata al verbasco e quindi mi è facile ritrovare in rete il suo nome: si tratta della larva del Cucullia verbasci. 
L'anno dopo la pianta ricresce rigogliosa nel mio giardino. La lascio sviluppare a fiore. 
Ogni mattina vado a vedere se il caro bruco ricompare. 
Eccolo nella foto, uguale all'anno precedente.

 La natura è matematica 1+1 fa sempre 2, solo che a volte le equazioni sono complesse e non conosciamo tutte le incognite dell'equazione. Ad esempio il rispetto dei luoghi di svernamento, l'uso di insetticidi, la presenza di predatori, la lavorazione del terreno, la raccolta delle piante con interruzione dei cicli biologici, clima avverso...

Impariamo a fare i conti con la natura.  

mercoledì 1 giugno 2016

Save Bialowieza

Andare nel Parco Nazionale di Bialowieza, in Polonia, è come fare un viaggio nel tempo.

Come se tornaste a 10.000 anni fa, quando l'homo sapiens viveva di caccia e raccolta,  quando le foreste ricche di fauna erano fitte e continue perchè mai nessuno avrebbe potuto tagliare un albero con un ascia di pietra. Qualcosa del genere era ancora possibile vederlo sul Pollino all'inizio del 1800. Poi devastarono tutto.

In queste foreste si muovevano mandrie di Bisonti, di Uri e di Cavalli selvatici che attraversavano l'Europa da est a ovest, da nord a sud. E lupi, linci, orsi...
Bialowieza non è Jurassic Park, ma ci si avvicina un po'. Vedere un bisonte che cammina nei prati è un po' come vedere un dinosauro che cammina.

Il mio sogno di bambino era andare a Bialowieza.






venerdì 27 maggio 2016

Lupus in fabula di Franco Tassi


Presentazione del libro di Franco Tassi "Lupus in Fabula"
Agriturismo La Quercia di Licari - Laino Borgo (CS)
3 Giugno 2016 - ore 17:00


"Lupus in Fabula è il racconto della Lunga marcia del Lupo appenninico che, sull’orlo dell’estinzione negli anni Settanta, venne salvato grazie all’Operazione San Francesco, ideata dal Direttore storico del Parco Nazionale d’Abruzzo, Franco Tassi. In quest’opera l’Autore narra, ripercorrendone le tappe principali, l’avvincente storia di uno dei simboli più controversi della Natura selvaggia – il Lupo – svelando verità spesso taciute, e aprendo nuovi orizzonti all’Ecologia di Frontiera, quella disciplina che, superando barriere e pregiudizi, mira a ristabilire un equilibrato rapporto tra Uomo e Natura.
Nell’opera è poi inserita anche la raccolta di un ricco florilegio di aforismi, citazioni, proverbi e detti che hanno come protagonista il Lupo."

FRANCO TASSI – BREVE BIOGRAFIA - ROMA 20 MAGGIO 2016
Nato a Roma, compie qui gli studi e si laurea in Giurisprudenza,
lavorando poi con varie Amministrazioni Pubbliche in Italia e all'estero, vincendo numerosi concorsi pubblici anche per i Ministeri dell’Interno, del Tesoro (Ispettorato dei Rapporti Finanziari con l’Estero e Ispettorato di Finanza della Ragioneria Generale dello Stato), del Bilancio e della Programmazione Economica, nonché per il Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica e per la Magistratura.
Naturalista di vocazione, si specializza in Ecologia, compiendo ricerche e pubblicando numerosi lavori, libri e studi scientifici e divulgativi.
Assunta la Direzione del Parco Nazionale d'Abruzzo nel 1969, vi opera con impegno fino al 2002, sottraendolo all'incuria e alla devastazione e portandolo ai massimi livelli internazionali per efficienza nella conservazione della natura e successo nel coinvolgimento delle comunità locali. Nel frattempo svolge corsi interdisciplinari di Conservazione della Natura, Ecologia Applicata ed Economia del Turismo nelle Università di Camerino, Napoli e Siena-Grosseto, insieme a una intensa attività di Giornalista Pubblicista su vari quotidiani e periodici. Nel 1977 istituisce il Comitato Parchi Nazionali, con il quale nel 1980 lancia la storica "sfida del 10%" affinchè l'Italia, che protegge soltanto l'1,5% del proprio territorio, arrivi a tutelarne almeno il 10% entro l’anno 2000. La sfida è vinta all'alba del Terzo Millennio, così come nel frattempo vengono ottenuti notevoli successi nelle altre Campagne per la Natura: Operazione Grande Albero, Operazione San Francesco, Progetto Lince, Orso e Camoscio d'Abruzzo e molte altre.
Dopo aver lasciato il Parco, continua a svolgere intensa e multiforme attività nel Centro Parchi Internazionale, insieme al Comitato Parchi Nazionali, al Centro Studi Ecologici Appenninici, e ai numerosi Organismi satellite.

mercoledì 4 maggio 2016

Un simpatico Guardabuoi



Che bella sorpresa.
Anche se questa primavera si è presentata insolitamente fredda, aironi, garzette e cormorani avevano già lasciato la Valle del Mercure per mete più settentrionali. Almeno era un pò che non ne vedevo più.
Ma sorpresa delle sorprese, grazie all'arrivo della  mandria "Manfredi" con missione rasatura dell'erba nel noceto ecco presentarsi al lavoro un nuovo mandriano mai visto prima: un solitario Airone Guardabuoi.

 


Non si tratta di una specie rara (Bubulcus ibis), anzi pare che sia in espansione e non ho dati per affermare con assoluta certezza che si tratti della prima volta nella Valle del Mercure.
Personalmente non lo avevo mai visto in zona e anche il Sig. Manfredi che alleva vacche da quando era in fasce mi conferma di non averlo mai visto e di non sapere di cosa si tratti. 
Resta anche lui affascinato da questo uccello bianco che si muove agilmente tra le sue vacche come un custode raccogliendo qua e là tutto quello che si muove grazie al calpestio degli animali.
E' un solitario, purtroppo, forse un ritardario, come  il cavaliere d'Italia sul lago di Monte Cotugno.
E' il terzo anno che le vacche scendono sul fiume a pascolare, speriamo che diventi un appuntamento fisso.

Venite a trovarlo. Prima che vada via!


mercoledì 27 aprile 2016

Come raggiungere il Pollino da Matera

Ovviamente vi consigliamo di muovervi in auto. Ma se proprio insistete.

Una nostra ospite è riuscita a raggiungerci in autobus da Matera. Il viaggio è lungo, poco diretto ma con un solo cambio a Potenza.
Pubblichiamo gli orari così potrà esservi utile nella pianificazione del vostro viaggio.

martedì 5 aprile 2016

Grotta del Romito

Sono andato per l'ennesima volta alla grotta del Romito. Ho visto il calco dello scheletro di ROM, il mio avo più "avo" che ho.
12.000 anni fà mi lasciò un regalo: uno splendido graffito raffigurante il bue primigenio e tanti altri segni che solo lui potrebbe dirci cosa significhino.
Trent'anni fa lo portarono via e non è ancora tornato. E' dura la vita nel sud, anche da morto bisogna emigrare e trascorrere il tempo dormendo dentro uno scaffale museale, proprio come tanti profughi che dormono dentro scatole di cartone sotto i ponti. Hanno portato via anche tante sue cose, disperse qua e là nella Penisola, come cenere al vento, di cui si è persa memoria.
Ma io resto qua ad aspettarlo, a tenere vivo il suo ricordo per i prossimi 12.000 anni o almeno finchè non tornerà...


Per visitare la Grotta del Romito, in genere aperta tutti i giorni dalla mattina al tardi pomeriggio, tranne pausa pranzo, ma non ha senso presentarsi più tardi delle 17. 
Per informarsi sugli orari di apertura e sui costi chiamare al Comune 0981.83107

Il costo del biglietto (fino al 2015) era di € 4,00 comprensivo del servizio navetta per le scuole. 
Gli autobus turistici non arrivano fino alla Grotta! Bisogna per forza chiamare il comune che garantisce il servizio navetta.

Per una Escursione guidata all'area della Valle del Lao o un bel SAFARI NATURA non esitate a chiamare al 347.2631462. 
La Valle del Lao ha tanto da raccontare: i longobardi, i bizantini, i paesi abbandonati, la fauna e la flora.



mercoledì 23 marzo 2016

Il saluto di Franco Tassi alla Fiera delle Idee Concrete

Il dott. Franco Tassi invitato alla Tavola Rotonda dedicata agli alberi monumentali non potendo fisicamente raggiungerci ci ha mandato un saluto.

E’ molto bello, e significativo, che dal Mezzogiorno d’Italia giungano messaggi in difesa degli alberi, delle foreste, della natura. Tanto più importante proprio oggi, che contro il patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico del nostro Paese si è scatenata una lotta senza limiti, con ogni mezzo e con i più assurdi pretesti. Di fronte alla quale la gente, che potrebbe e dovrebbe ergersi strenuamente a difesa, sembra troppo spesso passiva e rassegnata, inerte e imbelle, quando non addirittura omertosa e connivente.
L’iniziativa per la tutela dei patriarchi verdi del Sud, che rieccheggia lo spirito della storica Operazione Grande Albero lanciata nel lontano 1970, merita la più ampia diffusione e il massimo sostegno, e saremmo stati ben felici di parteciparvi, ma non godendo del dono dell’ubiquità questa volta invieremo un breve Messaggio, anche perché il Comitato Parchi e il Centro Studi saranno più che degnamente rappresentati.
Il nostro Messaggio viene espresso attraverso le sintetiche riflessioni che seguono.

Mezzogiorno Scrigno di Biodiversità
Straordinario, e ancora molto da esplorare, è il patrimonio naturalistico del nostro Mezzogiorno, capace di riservare ancor oggi inattese e incredibili sorprese. Una cornucopia ricchissima, che meriterebbe ben maggior cura da parte della cittadinanza e delle istituzioni. Basti pensare agli Ulivi millenari del Salento, ai quali veniva prestata scarsa attenzione, fino al momento in cui sono stati minacciati da demenziali tagli, espianti e veleni, che hanno finalmente risvegliato la fiera reazione della popolazione.

Il popolo del Salento in difesa dei suoi Ulivi contro tagli, espianti e veleni…










Gli esempi di curiosità, misteri e scoperte abbondano soprattutto nel regno animale, tanto da sconfinare talvolta nel campo della Criptozoologia. Meritano di essere ricordati enigmi ben noti, come quelli di Lince appenninica, Camaleonte, Boa delle sabbie; e spingendosi oltre, alle entità scomparse, come il Lupo di Sicilia, che si ha ragione di ritenere fosse ben diverso dal Lupo appenninico. Tra gli Uccelli, non possono essere dimenticati Cicogna nera e Picchio nero e poi, se ci si spinge nell'ambiente marino, Foca monaca e Calamaro gigante. Ma considerando il mondo sterminato degli Invertebrati, nella storia naturale dei Coleotteri fitoxylofagi scoperti negli ultimi anni, come Buprestis splendens, Buprestis humeralis, Acmaeodera tassii e Cyphosoma euphraticum, c’è davvero ancora molto da approfondire.









La scoperta più recente nel Sud (ora alla verifica incrociata del Gruppo Lince): un individuo di Lince sorpreso e fotografato da un turista nei boschi della Calabria.

Non riveliamo certo una novità sconvolgente, affermando che il Italia, e in particolare proprio nelle Regioni più privilegiate dalla natura, la cultura ecologica lascia molto a desiderare. Frutto di una serie di ragioni storiche, tra cui spiccano la secolare dominazione straniera e la prevalenza della cultura umanistica, con conseguenze manifeste in ogni settore della vita civile. La Scuola è carente, e non si pensa nemmeno a ripristinare l’educazione civica, ambientale, sanitaria e stradale, tanto per limitarci ai settori più critici. L’Università è baronale, dedita soprattutto alla corsa a fondi, pubblicazioni e carriere, sempre più fagocitata da tentazioni tecnologiche, più che lanciata verso la ricerca pura. I Musei sono praticamente inesistenti, o vergognosamente trascurati, proprio là dove potrebbero svolgerebbero un prezioso ruolo informativo e formativo. La Burotecnocrazia è più che mai indifferente, se non ostile, alla conservazione della natura e delle sue risorse. Quanto alla Politica, nella sua sfrenata sete di dominio, essa “ha scelto l’ignoranza”, come afferma il recente manifesto sottoscritto da 500 scienziati europei. Che dire di più? Per chi nutrisse ancora qualche dubbio, sarà sufficiente un quesito. Come mai la maggior parte delle scoperte zoologiche più valide proviene sempre dal mondo indipendente, da esperti e studiosi appassionati, dilettanti e non professionisti, al di fuori di qualsiasi progetto o programma accademico?










Un Coleottero nuovo per la scienza scoperto nelle esplorazioni naturalistiche del Mezzogiorno, poi descritto come Acmaeodera tassii dallo specialista L. Schaefer.
Analfabetismo ecologico
L’impressione dei più qualificati osservatori internazionali è che l’Italia, erede di un passato unico e glorioso, sia ormai purtroppo un Paese in decadenza, senza grandi possibilità di ripresa. Una nazione dove tende oggi a dominare il bieco principio materialista che “con la cultura non si mangia”, mentre i valori morali e spirituali, l’equità e la giustizia, la verità e la memoria storica, la riconoscenza e il merito vengono considerati soltanto fastidiosi ostacoli da rimuovere. Mezzogiorno rapinato, alberi massacrati, boschi devastati, parchi banalizzati e asfaltati, paesaggi violentati, fauna perseguitata… Affoghiamo indubbiamente nel più lampante “analfabetismo ecologico”. Eppure, bersagliati da un’informazione spesso manipolata, sembriamo non rendercene conto. Tutto il “sacco d’Italia” perpetrato dai nuovi Lanzichenecchi viene ammantato nel velo ipocrita della cosiddetta “Green Economy”. La madre di Biomasse, Biogas, Inceneritori & C., che sarebbe quindi meglio definire “Grey Economy”.
La folle corsa al massimo sfruttamento delle risorse per terra e per mare, a vantaggio di pochi, rischia di devastare il Patrimonio Naturale, vero Bene Comune.

Conclusione
Questo Paese tanto sonnolento potrà un giorno risvegliarsi? In ritardo, con fatica, tra mille difficoltà, qualche esempio di sensibilità culturale, rivolta ecologica e cittadinanza attiva sembra affiorare qua e là. Dopo la grande opposizione alle scorie nucleari di Scanzano, sono fioriti in varie parti d’Italia i Comitati a favore della Forestale e contro la privatizzazione dell’acqua, i Gruppi in difesa dell’Orso e del Lupo, degli Uliveti e delle Pinete, i Movimenti No-Tav, No-Triv e così via… Ma non basta ancora, per una decisa inversione di rotta occorrerà una forte mobilitazione. Ai Referendum contro le Trivellazioni e per la Costituzione dovranno aggiungersi forti Iniziative contro gli incentivi alle disastrose Biomasse…









Aggiungi didascalia

Ne saremo capaci? Ancora una volta, la soluzione dell’eterno “dilemma” Uomo-Natura resta affidata a noi. La salvezza non verrà da prodigi esterni, ma dalla nostra mente e dal nostro cuore.

Siamo un Paese marcescente, è vero. Ma nella natura, in quell’equilibrio ecologico in perpetuo dinamismo, dal legno morto rinasce finalmente la vita. Dalle macerie del fallimento della corsa allo sviluppo illimitato, domani potrebbe germogliare una nuova umanità più generosa e responsabile. Dipenderà dalle energie che sapremo sprigionare a favore di Madre Terra, la nostra Casa Comune.

Franco TASSI
Centro Parchi Internazionale
Roma, 18 Marzo 2016

domenica 6 marzo 2016

Fiera delle Idee concrete 2016

Con l'Equinozio di Primavera torna la Fiera delle Idee Concrete.




La Fiera nasce dall’idea di dare visibilità e opportunità a imprenditori, professionisti, artisti, agricoltori e artigiani che nell’area del Pollino si sono distinti nell’aver perseguito come attività economica un’idea originale e di averla realizzata valorizzando le opportunità che il territorio del Pollino offriva. Alla base di ogni idea c’è la conoscenza, la curiosità, la bramosia dell’imparare. Per questa ragione nell’ambito della Fiera c’è spazio anche per libri, musica, incontri, dibattiti, formazione, arte, associazionismo.
  
PROGRAMMA

SABATO 19 MARZO
09.30
Roberto Sola
Laboratorio musicale per le scuole
11.00
Percorso guidato sul sentiero natura con UICI Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti
Incontro: Ipotesi per una fruizione attrezzata e senza barriere del Parco del Pollino
15.30
Tavola Rotonda: Tutela e valore ecologico culturale degli alberi monumentali
Moderatore Giuseppe Cosenza  Guida Ufficiale del P. N del Pollino
Aldo Schettino Ente P. N del POLLINO - Censimento degli alberi monumentali del Pollino
Adriano Castelmezzano Guida GAE - Alberi monumentali della Basilicata e macrofauna
Giuseppe Cancelliere del Comitato Parchi e Riserve: Tutela della microfauna rara

DOMENICA 20 MARZO
9.30
Apertura esposizioni NO STOP
9.30
Ass. Ferrovie in Calabria - Passeggiata lungo la ferrovia da Laino Castello a Laino Borgo
10.00
Daniela di Bartolo
Guarda … che vedi! L’arte di osservare la Natura e Mostra narrata delle Erbe Spontanee
11.30
Nicola Carlomagno
Dimostrazione di Equitazione Naturale
11.30
Cristina De Vita
Dimostrazione di cucina vegana e naturale
12.00  
Campo di Venere
Laboratorio di produzione di “Hamburger vegetariani di fagioli borlotti biologici”
15.00
Massimo Calvosa
Dimostrazione dei principi base del Massaggio Tradizionale Thailandese.
16.00
Ass. ACANTO e Amici della Terra club del Pollino ONLUS - Castrovillari
"La storia della Ferrovia tra Paesaggio e Mobilità Dolce – 10 anni di esperienze e proposte"

Durante la Fiera spazi musicali a cura dei “Belo Som”

ESPOSITORI FIERA
Mostra Fotografica di Silvia Dammacco - Faces stories: maternità, fisicità, spiritualità e selfie
CEA I Calanchi, Legambiente - Mostra "La Riserva Regionale dei Calanchi di Montalbano Jonico"
Banca Etica - La Banca italiana per il risparmio etico
Cooperativa Enostra  - ll fornitore cooperativo di elettricità etica e sostenibile
Recofunghi - Dal recupero dei fondi di caffè ai funghi freschi.
Associazione il Calabrone - "Libertà è partecipazione". Pratiche di cittadinanza attiva a Mormanno.
Campo di Venere - Società agricola produzioni BIO: erbe officinali ed aromatiche, legumi e cereali.
Aftermath di Mariantonietta Romaniello - Arredamento in cartone
Azienda Agricola Attadia - Fagiolo Bianco, il Poverello e la Melanzana Rossa di Rotonda
Carmelo Propato - Produzioni grafiche e sculture in legno
Artigianato artistico - Bruno Robles
Viaggiare nel Pollino - Ecoturismo al servizio della natura

...e molto altro




venerdì 12 febbraio 2016

Pasqua Trekking

Un Trekking di Pasqua sul Pollino. L'ideale sarebbe cominciare dal Giovedì Santo con i battenti di Verbicaro e terminare con le Vallje a Frascineto. Ma se non potete, scegliete voi quando cominciare e quando finire. Quindi il programma potete cambiarlo a vostro piacimento: cominciare dal Venerdì Santo e concludere il lunedì di Pasquetta o come preferite...
Vi aspettiamo.

domenica 31 gennaio 2016

La Faggeta vetusta di Coppola di Paola: lato orientale

Adesso non ci sono più segreti... non è vero. Lembi di foresta ancora non esplorata dal sottoscritto, si nascondono ancora in qualche pendice nord della Coppola di Paola.
In questo video qualche immagine raccolta salendo dal lato orientale.
Finalmente questa foresta sta per diventare patrimonio tutelato dall'Unesco. Finalmente entra in un livello di tutela superiore a quella del Parco Nazionale. Finalmente autorità superiori all'Ente Parco ne garantiranno la tutela.

Giuseppe Cosenza

itinerario consigliato

Muoversi verso la neve con la famiglia


Come muoversi per godersi la neve con la famiglia senza rischi

La mia esperienza di Domenica 17 Gennaio 2016


La mattina al risveglio la neve sembra essere caduta fino a quota 900 metri. In tutta la valle del Mercure, fatta esclusione per qualche contrada in quota, si circola comodamente senza problemi. L’aria è fredda, il sole stenta a splendere. Fa molto freddo, sicuramente la neve è ghiacciata.

Partiamo in tarda mattina (con un auto normale) in “direzione neve” per ammirare il paesaggio innevato, che quest’anno tanto si è fatto desiderare. Attrezzati di tutto punto, con gomme termiche già montate da più di un mese e catene a bordo per sicurezza.

Al bivio Rotonda/Viggianello devo scegliere se salire da Viggianello o da Rotonda.

Da Rotonda bisognerebbe prendere la strada comunale che conduce al Rifugio Fasanelli a Piano Pedarreto con una salita molto ripida a quota 900 metri e alcune curve in ombra che sono sempre, causa ghiaccio, una trappola per automobilisti imbranati (non sanno guidare, non sanno montare le catene) e non  attrezzati adeguatamente (gomme lisce, gomme estive, senza catene, vestiti leggeri). Anche se lo spazzaneve è passato, non esiste un servizio informativo sulla viabilità per avere chiarimenti sulle condizioni della strada (di Domenica poi..). In ogni caso non salirei senza montare le catene per superare quel punto. Ma è scocciante montare le catene, magari per superare poche decine di metri o passare la mattinata a fare il meccanico/vigile/autista, invece di passare qualche ora di svago con la mia famiglia. Potrei fermarmi all’altezza dell’Agriturismo Masseria Senise e poi procedere a piedi...

Decido di salire da Viggianello, perchè la strada SP4, essendo una “provinciale” fino al “bivio Pantana” dà maggiori garanzie sul servizio spazzaneve rispetto ad una strada comunale. Poi le pendenze sono morbide. Infatti lo spazzaneve è passato, c’è ghiaccio e cumuli di neve spazzata male ogni tanto, ma si passa. La strada comunale per Varco e Conocchielle è stata pulita per garantire la mobilità alle frazioni e la poca pendenza della strada non crea rischi.
Al Bivio per Visitone mi fermo, oltre non so in che condizioni sia la strada  (e anche qua non c’è un servizio informativo… di Domenica poi).
Qui ci sono parcheggiati due autobus di Propato, che hanno accompagnato un gruppo di ciaspolatori, credo almeno 30 persone, che hanno raggiunto Viggianello la sera prima con il loro autobus e si sono organizzati con questo servizio navetta per gli spostamenti sulle strade interne.
Parcheggio qua e passo meno di mezz’ora sulla neve con la mia famiglia, anche perchè il freddo è pungente.
Riparto e mi faccio un giro a Mezzana. Neve ovunque ma si può guidare con assoluta sicurezza.
Rientro a casa. Le strade sembrano migliori… Effetto del sale o della temperatura.

Abbiamo incontrato pochissima gente, del resto ha nevicato anche a Matera… e per un pugliese raggiungere il Pollino per giocare sulla neve non ha molto senso.

Il pomeriggio decido di fare un altro giro panoramico. Salgo a Bosco Difesa, raggiungo Serrapollo. Neve non tantissima ma quanto basta per consentire ad alcune famiglie con bambini di trascorrere un po' di tempo a tirarsi qualche palla di neve. Tento di salire alla Madonna del Soccorso, ma dopo le ultima case la strada è ghiacciata. Non è passato lo spazzaneve. Troppo rischioso, torno indietro. Peccato sarebbe stato bellissimo raggiungere il Santuario, godersi il panorama e la neve.

Spero che questa mia esperienza possa essere utile per organizzare una facile giornata sulla neve, scegliendo la località e le strade migliori.

Giuseppe Cosenza

lunedì 11 gennaio 2016

Cercatore di Alberi: Acero di lobelius, il meridionale timido


Acero meridionale, acero napoletano, acero di lobelius... quanti nomi per una specia (Acer lobelii o Acer cappadocicum lobelii) quasi sconosciuta, essendo una specie endemica del Sud Italia, molto rara e che si ritrova sporadicamente nelle faggete.
Le foglie e la corteccia

domenica 10 gennaio 2016

Dal Pollino a Matera inverno 2015

Si conclude questo ultimo (2015)/primo(2016) meraviglioso ed entusiasmante viaggio dal Pollino a Matera. È' stata una esperienza positiva e in parte nuova e sperimentale: abbiamo inserito percorsi nuovi che si sono dimostrati essere stati la chiave di tutto il viaggio.

Senza neve abbiamo perso in parte il fascino proprio di una montagna d'inverno... ma abbiamo raggiunto il Pollinello senza rischi e ammirato i fantastici patriarchi.
Ai patriarchi