venerdì 27 marzo 2015

Censita la Quercia di Licari

La Quercia di Licari, che ospita il nostro agriturismo, è  tra i 138 alberi monumentali censiti dal Parco Nazionale del Pollino.

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Scuola in visita si impegna nella misurazione del tronco.
La Quercia di Licari è una Roverella (Quercus pubescens) con circoferenza di 5 metri, un altezza di ca 23 metri che proietta con la sua vasta chioma un'ombra di almeno 750 mq. L'eta stimata è di almeno 300 anni.
Venite a conoscerla personalmente, abbiamo attrezzato per voi un sentiero natura, adatto a tutti, con pannelli descrittivi dedicati agli alberi monumentali, alle tradizioni, alle funzioni antropiche, che vi conduce fino alle sponde del Fiume Lao.
Pannelli esplicativi per spiegare le relazioni ecologiche.
Inoltre vi faremo conoscere anche gli altri "fenomeni" del circondario.
A richiesta visita guidata.
Galleria fotografica
Il Fiume Lao chiude la visita.

Albanella Reale

E' ora di tornare binocolo in mano nei campi della Valle del Mercure

Albanella reale (maschio) - Circus cyaneus
In genere chi vuole avvistare un rapace volge lo sguardo alto sull'orizzonte, sul profilo delle colline, tra le nubi alte. Invece sorprendentemente, come la vela di un windsurf, ecco che all'improvvisso appare tra le onde verdi del grano di primavera una vela bianca, con la punta nera, quasi sembra voglia tuffarsi in profondita, nascondendosi dietro le irregolarita del terreno e solo raramente, come spinta dalla forza del vento che provoca le onde si innalza nel cielo.

Non è un windsurf è l'Albanella reale!


Questa specie (Circus cyaneus), che deve il suo nome al colore nettamente bianco delle ali (tranne le punte) e del dorso del maschio, è una specie che abbiamo la fortuna di incontrare unicamente durante la sua migrazione dall'Africa verso il nord Europa. La femmina si riconosce, in quanto simile per colorazione agli altri rapaci piu comuni, dal groppone bianco attaccato alla coda.

Albanella reale (femmina) - Circus cyaneusIl suo ambiente naturale sono le praterie. L'espansione dei pascoli e della coltura dei cereali se inizialmente ne ha favorito la diffusione, con la meccanizzazione e la chimica ne ha provocato una forte rarefazione per la distruzione dei nidi e l'avvelenamento.
Mi era già capitato di vederla altre volte fugacemente alle Serrette di Viggianello, questa volta invece ho potuto osservarla a lungo, insieme alla sua compagna di viaggio.


mercoledì 18 marzo 2015

Il ritorno del “Romito”


In collaborazione con l’associazione “Al Parco”, in occasione della Fiera delle Idee Concrete, il “Romito” ritorna simbolicamente nell’area del Pollino.  La maschera del Carnevale di Satriano, sarà ospite all’ombra della Quercia monumentale di Licari in occasione della Fiera delle Idee Concrete il 21 e il 22 Marzo all’Agriturismo La Quercia di Licari di Laino Borgo (CS). Al termine della Fiera, sarà alloggiata in una cavità dove resterà in esposizione fino al prossimo carnevale, occasione in cui tornerà a Satriano.

Il “Rumit” di Satriano, insieme all’Orso di Teana, è una delle maschere carnevalesche tradizionali lucane. Le due maschere, tuttora in uso in Basilicata, traggono le loro origini da ancestrali memorie popolari che riportano ai tempi in cui l’orso era un animale comune dei boschi e il fenomeno dell'eremitaggio diffuso nelle grotte del Sud Italia.

La Valle del Mercure è stata meta di frequentazioni eremitiche, come ricordano numerosi toponimi legati al “romito", ad esempio la Grotta del Romito di Papasidero (CS). Uno dei romiti più conosciuti fu San Nilo da Rossano, fondatore dell’Abbazia Italo-Greca di Grottaferrata.

Il regista Michelangelo Frammartino, di origini calabresi, ha realizzato in Basilicata la cineistallazione “Alberi”, che vede come protagonista proprio il “Rumit”. La performance è stata presentata al MOmA di New York durante il Tribeca Film Festival, poi al CPH:DOX di Copenaghen e a Milano al FilmMaker Festival. Grazie all’interesse suscitato dal regista, la maschera ha avuto un ritorno di popolarità, promosso soprattutto dall’impegno dell’Associazione “Al Parco” nel recupero della tradizione e nella organizzazione e promozione del Carnevale tradizionale lucano.

 Il “Rumit” sarà presentato dagli amici dell’Associazione “Al Parco” alle scuole in visita al Sentiero Natura e ai visitatori della fiera, e rappresenterà il filo conduttore che lega la presentazione del libro di Emanuele Pisarra, dedicato ai percorsi nella Valle del Mercure, area di ricca presenza bizantina, alla proiezione del cortometraggio di Vladmir Asmirko sulle realizzazione delle Icone ortodosse in Russia.

Giuseppe Cosenza
Associazione Viaggiare nel Pollino

lunedì 16 marzo 2015

C'era una volta "U'Mito"

Il 19 Marzo in alcune contrade al confine tra Mormanno e Rotonda era tradizione realizzare un grande convivio in onore di San Giuseppe. Gli organizzatori nei giorni precedenti passavano di casa in casa ad invitare gli ospiti e a raccogliere le offerte necessarie per il vitto. Le offerte consistevano in: farina, uova, fagioli, ceci, pesce secco, vino, pane, patate. Alcune donne, giorni prima, impastavano a mano farina e uova per realizzare i tradizionali “Tagliolini di San Giuseppe”. Il giorno della festa, a cominciare da mezzogiorno fino a sera, la gente si sedeva a turno nei piccoli spazi messi a disposizione da una delle famiglie degli organizzatori, e dopo una breve preghiera al Santo consumava un pasto realizzato con quanto si era raccolto: Mischiglio di fasule con olio e zafarano pisato Tagghioline i San Giuseppe chi cicere Frittata o Frittata cu zafarane crusche o uovo cotto o spuma di patane Sarache o alici sotto sale di Scalea o baccalà. All’imbrunire si accendeva un grande falò con le potature degli alberi e le fascine di ginestra. La festa si concludeva a notte inoltrata con danze al ritmo di musica tradizionale. Purtroppo negli ultimi anni l’antica tradizione de “u’Mito” (l’invito), simbolo della generosità e del senso di ospitalità delle genti del Pollino, è andata perduta.

domenica 8 marzo 2015

Fiera delle Idee Concrete

Fiera delle Idee Concrete Agriturismo
La Quercia di Licari - Laino Borgo (CS)

La prima Fiera delle Idee Concrete nasce dall’idea di dare visibilità e opportunità a imprenditori, professionisti, artisti, agricoltori e artigiani che nell’area del Pollino si sono distinti nell’aver perseguito come attività economica un’idea originale e di averla realizzata valorizzando le opportunità che il territorio del Pollino offriva. Alla base di ogni idea c’è la conoscenza, la curiosità, la bramosia dell’imparare. Per questa ragione nell’ambito della Fiera c’è spazio anche per libri, musica, incontri, dibattiti, formazione, arte.
E’ rivolta ai residenti e ai turisti ospiti delle strutture del Pollino in un periodo dell’anno spesso carente di manifestazioni. Sono previsti laboratori didattici di pittura, di produzione dei saponi naturali, di cosmesi naturale.
Sabato 21 verrà inaugurato il sentiero natura “La Quercia di Licari”, un percorso attrezzato dedicato alla Quercia monumentale (una delle più grandi della Calabria). Il sentiero permette di approfondire gli aspetti ecologici, agricoli e antropologici degli alberi.
Gli espositori accreditati sono:
Associazione Cattivo Teatro – Musica e Turismo itinerante
Emanuele Pisarra – Guida escursionistica
Associazione Lucanapa – Coltivare la Canapa per valorizzare le aree interne
Quirino Valvano – Laboratorio di Etnomusicologia e artigianato
Azienda Agricola Sagittario - Produzione di Latte d'Asina a scopo farmaceuto, alimentare e cosmetico
Viaggiare nel Pollino – Ecoturismo al servizio della Natura
Adriano Galizia – Laboratorio di Arte Pittorica con il Rullo.
Parco della Lavanda - Coltivazione e trasformazione della lavanda
Raffaele Gagliardi – Pirografia su legno
Associazione Al Parco

Angela Nitti terrà un incontro sui benefici della fascia porta bebè. Si tratta di un evento formativo, dedicato alle neomamme, che per la prima volta si svolge nell’area del Pollino e in Calabria.
È previsto uno spazio musica per musicisti che vogliono presentare i loro progetti musicali per il 2015.

Testimonial dell’Evento è il “Rumit”, maschera del carnevale di Satriano di Lucania, dal 2013 sotto la gestione dell'associazione Al Parco, salita alla ribalta internazionale perché “interprete” dell’istallazione cinematografica “Alberi” del regista di origine calabrese Michelangelo Frammartino.

Per informazioni e prenotazione dei laboratori chiamare al 347.2631462 – 329.9497843 info@viaggiarenelpollino.it

PROGRAMMA

SABATO 21 MARZO 2015

Ore 9.30 - 18.00
Mostra No Stop “il Rullismo” di Adriano Galizia

Ore 10.00
Inaugurazione Sentiero Natura "la Quercia di Licari"
Laboratorio di Tecnica di pittura artistica con il Rullo con Adriano Galizia

Ore 15.00
Laboratorio produzione Saponi Naturali

Ore 17.00
presentazione Libri: “In Cammino nella Valle del Lao” di Emanuele Pisarra

Ore 18.00
Spazio Musica Presentazione proposte musicale per il 2015

ore 19.00
Proiezione in esclusiva del cortometraggio "Il Cielo sulla Terra" di Vladimir Asmirko Come nasce una Icona Ortodossa

Ore 21.30
Falò sotto le stelle
Cos'è l'Equinozio e Osservazione del cielo a cura di Giuseppe Cosenza

DOMENICA 22 MARZO

Ore 9.30 - 16.30
Esposizioni NO STOP

Ore 10-13.00 “Babywearing” a cura di Angela Nitti
Incontro informativo e divulgativo sui benefici della fascia portabebè. Informazioni e Prenotazione 329.9427843

Ore 11.00
Pausa caffè e incontro con gli espositori

ore 13.30
Degustazione prodotti tipici e ecocompatibili Obbligatorio prenotare

Ore 14.30
Associazione Cattivo Teatro presenta "Viaggiolento 2015" Mostra fotografica e performance estratta da "Kairos" il nuovo spettacolo di e con Biagio Accardi

Ore 16.00
Passeggiata con i bambini nella fascia a cura di Angela Nitti

Espositori
Associazione Cattivo Teatro – Musica e Turismo itinerante
Angela Nitti - Counsellor, esperta dell'età evolutiva
Emanuele Pisarra – Guida escursionistica
Associazione Lucanapa – Coltivare la Canapa per valorizzare le aree interne
Quirino Valvano – Laboratorio di Etnomusicologia e artigianato
Azienda Agricola Sagittario - Produzione di Latte d'Asina a scopo farmaceuto, alimentare e cosmetico
Viaggiare nel Pollino – Ecoturismo al servizio della Natura
Adriano Galizia – Laboratorio di Arte Pittorica con il Rullo.
Parco della Lavanda - Coltivazione e trasformazione della lavanda
Raffaele Gagliardi – Pirografia su legno
Altri

domenica 1 marzo 2015

Il Francese: dopo la battaglia di Campotenese

Ogni anno ci incontriamo a Campotenese con un soldato dell'Esercito Napoleonico
Dettagli evento

Salve sono BLUAS ANTOINE
Si scrive BLOISE ma si legge bluàs.
Ero soldato dell’esercito Imperiale di Napoleone Bonaparte, e adesso sono ufficiale dell’esercito di Giuseppe Bonaparte, Re delle due sicilie.
Sono qui, sotto questo fortino borbonico fatiscente a vigilare il passo di Campotenese, da quando dal 9 marzo 1806, proprio qui abbiamo sconfitto l’esercito borbonico.
Fortino Borbonico

Li abbiamo rincorsi da Battipaglia, li abbiamo attaccati a Campestrino, a Lagonegro, a Lauria, a Castelluccio. Gli abbiamo morso il culo come cani rabbiosi.
Il giorno prima ci siamo accampati a Rotonda e la mattina ci siamo infilati nella stretta valle di San Martino.
Eravamo nervossissimi mentre salivamo nella valle perchè siamo dovuti passare in fila per uno con tutta l’artiglieria e i cavalli Ci aspettavamo, imboscate, trappole, agguati… invece niente.
Quando siamo arrivati qui, li abbiamo trovati tutti belli distesi nella pianura ad aspettarci. C’era la nebbia, nevicava e faceva freddo, e noi li abbiamo circondati senza dargli il tempo di dare il via alla difesa.
In pochi minuti, sparando poche munizioni abbiamo reso innocuo tutto l’esercito Borbonico che da tutto il regno si era riunito qui a Campotenese per resisterci. ll loro Generale era Damas , un francese, un traditore, un monarchico.
I Borbonici erano 18.000. Abbiamo fatto prigionieri 2 generali, 107 ufficiali, 1865 soldati. Gli altri si sono rifugiati in Sicilia, protetti dagli inglesi

Adesso però devo stare qua a controllare il passo dalle imboscante dei Briganti, gentaglia, delinquenti, disertori, ladri e fannulloni, che dicono di combattere contro lo straniero invasore. Ma non hanno capito che noi siamo venuti qui per portare "la libertè, la fraternitè, l’egalitè". Hanno già dimenticato di quando i Borboni il 20 agosto 1799, hanno fatto impiccare 120 repubblicani nella Piazza del Mercato di Napoli e tra queste anche due donne, di cui una incinta… hanno aspettato che partorisse per tagliargli la testa.
L’altra era Eleonora Fonseca Pimental, una gran donna, bella e colta, repubblicana convinta, antimonarchica.
Dal patibolo gridò: "Forse un giorno gioverà ricordare tutto questo!" (*)

Quello che non capisco è perché ci siete così ostili.
Massena durante le operazioni per dare la caccia ad una banda di briganti, ha dovuto sopprimere una rivolta a Lauria. I civili sparavano dalle case contro le sue truppe che inseguivano i briganti, e pur intimando loro la resa, hanno rifiutato. Alla fine Lauria è stata messa a ferro e fuoco, con centinaia di morti.
Dal Convento di Colloreto di Morano i briganti partivano per le loro scorribande. Le teste di quelli che abbiamo preso e giustiziato le abbiamo esposte sulla strada per Morano a monito di chi avesse intenzione di unirsi a loro.
Ma questi erano briganti!
Perché non capite che l’Italia, grazie a noi, non è più la stessa? Gli Italiani da vili come erano dipinti negli spettacoli in piazza, adesso non tollerano più queste allusioni. Grazie a noi avete acquisito una coscienza nazionale, siete diventati patriottici e guerrieri (**). Avete dimostrato il vostro valore ai dominatori stranieri.
Siete liberi, siete affrancati dalle angherie baronali, perché il nostro Re ha abolito le feudalità. Ha riorganizzato il sistema burocratico amministrativo. Ha diviso la provincia in distretti, circondari e comuni.
Il Ponte della Valle o dei FrancesiHa fatto di Potenza, un villaggio sconosciuto, La Capitale della Provincia di Basilicata.
Ha confiscato i beni ai parassiti clericali e feudali.
Adesso stiamo costruendo il prolungamento della strada che da Napoli va in Calabria, passando da Rotonda!
E proprio in questi giorni dovrebbero aver finito il ponte sulla valle San Martino.
E statene sicuri che sarà un ponte solidissimo. Fra 200 anni sarà ancora lì.

Note

*la frase citata appartiene realmente a Eleonora Fonseca Pimental

** liberamente tratto dal "Memoriale di Sant'Elena" di Napoleone Bonaparte