martedì 28 ottobre 2003

Prenderti per la gola

Eccomi a casa finalmente solo. I bambini dalla nonna.

Sto preparando una cena che ti lascerà senza fiato. Il tavolo è apparecchiato per due. Due bicchieri per ognuno: uno per l’acqua e l’altro per il vino. Avrei dovuto metterne un altro ancora… ma con il menù di stasera il vino bianco non si combina.

Il Cigno

Un giorno un cigno volò raso sui tetti del villaggio.
Il barista uscì dal Bar e guardando in su disse: guardate sembra un… un…
Tutti gli avventori seguirono il suo sguardo e cominciò un dibattito su quanto pesasse, da dove venisse, ma soprattutto cosa fosse.
Il bambino sorridendo disse: è bianco.
La bambina rispose: no! è bello.
Il Contadino asciugandosi il sudore disse: sembra un angelo.
Il Prete disse: è la prova dell’esistenza di Dio.
La Massaia disse: avrà fame.
La Madre disse: sta cercando i suoi figli
Il Padre disse: sta cercando dove costruire il suo nido
L’autista ne approfittò per fermarsi a pisciare e lo guardò senza dire nulla.
Il barbiere disse: no, non porta sventura.
Il vecchio disse: io ne ho visti anche più grandi.
Lo scemo del villaggio gridò sulla piazza: è un cigno, è un cigno.
Il cacciatore disse: non so cosa sia, da dove venga e dove vada, se sia creatura del diavolo o porti buona sorte, se serva a qualcuno qui o altrove, a malapena ne percepisco i colori, la sagoma, il verso… ma di una cosa sono assolutamente certo: È MIO!

Di Giuseppe Cosenza

sabato 25 ottobre 2003

Der Tag Des Donners




Siamo partiti dalla terra del ghiaccio e della neve, dove d’estate il sole illumina anche la notte.
Abbiamo viaggiato attraverso la terra dove corrono i Bisonti e soffia la Borea (1). Abbiamo viaggiato tra le valli e i monti di questo paese caldo e solare che chiamano Italia.